La polizia spagnola ha comunicato oggi di aver smantellato un’organizzazione criminale accusata di reclutare ragazze migranti non accompagnate dai centri di accoglienza di Gran Canaria, nelle isole Canarie. Le giovani sarebbero poi state trasferite nella Spagna continentale e in Francia, dove alcune avrebbero subito sfruttamento sessuale.
L’operazione arriva mentre il dibattito sull’immigrazione è tornato al centro dell’attenzione in Europa, dopo che alla fine del mese scorso un massiccio attraversamento del confine tra il Marocco e il territorio spagnolo di Ceuta ha lasciato centinaia di minori non accompagnati bloccati in città.
La Guardia Civil riferisce che l’indagine è partita dalla denuncia di una ragazza migrante affidata alle autorità di Gran Canaria che, rientrata in Spagna dalla Francia, ha raccontato di essere stata reclutata con la promessa di un lavoro.
Gli investigatori avrebbero riscontrato altri casi analoghi: ragazze che avevano lasciato i centri di accoglienza senza documenti e che sono state poi imbarcate su voli diretti alla Spagna continentale, spiega la Guardia Civil.
Secondo gli inquirenti, l’organizzazione sfruttava la condizione di vulnerabilità delle ragazze offrendo aiuto per lasciare le isole, fornendo documenti d’identità o di viaggio falsi e organizzando i trasferimenti sia via aerea sia via terra.
“Tutto questo con l’obiettivo di facilitarne la partenza dalle isole e il successivo trasferimento nella Spagna continentale e in Francia, dove alcune di loro sarebbero state vittime di sfruttamento sessuale”, afferma la Guardia Civil.
Le autorità dichiarano di aver soccorso due vittime e di aver impedito ad altri quattro minori di lasciare le isole. A Gran Canaria sono state eseguite cinque perquisizioni e cinque persone, tra cui un minore, sono state arrestate.
Tra il 30 e il 31 luglio circa 72.000 persone hanno attraversato il confine di Ceuta in un afflusso senza precedenti, con vittime; secondo il governo spagnolo, 70.000 di loro sono poi rientrati in Marocco.
La ministra spagnola della Gioventù e dell’Infanzia, Sira Rego, ha dichiarato venerdì che, a seguito del massiccio afflusso dal Marocco, a Ceuta sono stati registrati 1.342 minori migranti non accompagnati. Le organizzazioni umanitarie avvertono che molti di questi minori, spesso costretti a dormire per strada, sono esposti al rischio di abusi e sfruttamento.