22 le carte di credito clonate ad ignari automobilisti che sarebbero stati truffati complessivamente per circa 23.000 euro. Il ricercato moldavo, proveniente dalla Germania, e’ stato rintracciato in un hotel di Limena ed accompagnato in Questura dove e’ stata data esecuzione alla cattura internazionale ed e’ stato associato presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova. Insieme a lui, nella stessa stanza d’albergo sono stati controllati ed accompagnati in Questura un moldavo di 38 ed un rumeno di 32 anni che sono stati compiutamente identificati.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Questura di Padova, con particolare attenzione all’attività di contrasto alla criminalità diffusa, la Squadra Mobile di Padova nella giornata di mercoledì 5 agosto, ha rintracciato un cittadino moldavo di 49 anni, ricercato in ambito europeo, in quanto destinatario di un provvedimento cautelare di arresto emesso dalle autorità del Belgio.
L’uomo infatti, è indiziato come appartenente ad un sodalizio criminale specializzato nella clonazione di carte di credito presso stazioni di servizio della rete autostradale belga e del loro successivo utilizzo in vari esercizi commerciali: le vittime accertate dalla polizia belga sono 22 automobilisti, ignari, che tra i mesi di marzo e aprile di quest’anno, utilizzando strumenti di pagamento elettronici hanno subito la clonazione dei codici di riferimento, con successivi indebiti utilizzi, per un danno complessivo di circa 23.000 Euro.
Il cittadino moldavo, che prima d’ora non è mai stato controllato in Italia, ma che sempre in Belgio era stato fermato a bordo di un’auto con un connazionale e trovato in possesso di tre “skimmer” utilizzati per clonare le carte di credito, è stato rintracciato nella mattina di mercoledì 5 agosto in un hotel di Limena, dove soggiornava dalla sera precedente con un 32enne rumeno ed un 38enne moldavo entrambi incensurati e mai controllati in Italia.
Dopo aver individuato la stanza di albergo che i tre occupavano dalla sera precedente, i poliziotti hanno fatto accesso nella camera e li hanno sorpresi mentre ancora stavano dormendo.
Immediato è stato il controllo dei bagagli presenti in stanza e dell’autovettura con targa tedesca con cui i tre erano giunti presso l’albergo.
Proprio queste prime verifiche sul posto hanno permesso di appurare come i tre fossero effettivamente entrati in territorio italiano poche ore prima, provenienti in auto dalla Germania.
Terminata l’attività di controllo sul posto, i tre sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione ed al termine degli accertamenti il 49enne è stato arrestato in esecuzione del Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità belghe, e tradotto presso la casa circondariale “Due Palazzi” di Padova, mentre la posizione sul territorio nazionale degli altri due è stata verificata dall’Ufficio Immigrazione.