Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale, ha usato una metafora per descrivere il prato: «L’erba è come gli esseri umani. Ha vita». Il presidente si è soffermato sui lavori di manutenzione della Reflecting Pool di Washington, sostenendo che la superficie riflettente installata nella vasca sia stata danneggiata intenzionalmente. Ha citato anche i segni con i numeri 8647 realizzati sul prato del National Mall, interpretati come un messaggio ostile nei suoi confronti.
Secondo Trump, il prato è stato compromesso da una sostanza molto aggressiva: «Sappiamo cosa è, ma non lo dirò per non dare idee alla gente», ha detto. Ha aggiunto che l’erba è stata uccisa e sostituita, e che il materiale è stato poi tagliato con un coltello e strappato. Ha citato immagini che mostrerebbero persone che si chinano e tagliano ripetutamente, definendo i danni come atti di vandalismo che hanno rovinato lavori precedentemente perfetti. Ha infine affermato che i nuovi interventi sono quasi ultimati e che il risultato sarà gradevole.