Migranti Ceuta: Coreper discute la grave situazione al confine Ue

Il Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Ue, si riunirà lunedì prossimo a Bruxelles per esaminare la situazione a Ceuta, l’exclave spagnola sulla costa nordafricana interessata da una grave crisi migratoria. Lo ha reso noto un portavoce della presidenza di turno irlandese del Consiglio Ue.

Il ministro irlandese della Giustizia, degli Affari Interni e dell’Immigrazione, Jim O’Callaghan, ha contattato oggi il ministro spagnolo Fernando Grande-Marlaska per esprimere la solidarietà della presidenza irlandese agli sforzi della Spagna e dell’Unione Europea nel fronteggiare l’ondata di arrivi dal Marocco a Ceuta. Il contatto segue i continui scambi tra la presidenza irlandese, gli Stati membri e le istituzioni Ue nelle ultime 24 ore.

Secondo quanto confermato dal portavoce, oltre 37.500 persone sono già rientrate volontariamente in Marocco e non si registrano ulteriori spostamenti da Ceuta verso il continente europeo o altri Stati membri. È stato inoltre segnalato che alcune persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il tratto di mare verso Ceuta.

La presidenza irlandese ha annunciato la convocazione per domani del meccanismo integrato di risposta alle crisi politiche (ICPR), attivato per la gestione delle crisi migratorie dal 2015.

Questa riunione offrirà agli esperti degli Stati membri l’opportunità di valutare i flussi migratori registrati negli ultimi due giorni, il numero di persone rientrate oggi in Marocco, il sostegno fornito dall’Ue alla Spagna nella gestione dell’emergenza e le iniziative diplomatiche con il Marocco.

Lunedì prossimo è prevista anche una riunione del Coreper per esaminare gli sviluppi e agevolare il coordinamento tra gli Stati membri. La presidenza irlandese continuerà a monitorare la situazione e a mantenere strette comunicazioni con tutti gli Stati membri.