Allargamento Ue: Plenković (Croazia) insiste sul merito per i Paesi candidati

La Croazia appoggia con fermezza l’allargamento dell’Unione Europea verso i Paesi del Sudest europeo, con particolare attenzione alla Bosnia-Erzegovina, ma sottolinea che il progresso deve essere basato sul merito. Lo ha dichiarato oggi a Zagabria il primo ministro Andrej Plenković.

Dopo l’incontro con la commissaria europea per il Vicinato e l’Allargamento, Marta Kos, Plenković ha scritto sui social di aver concordato che l’allargamento deve poggiare sui progressi concreti di ciascun Paese. Ha ribadito che un approccio focalizzato sui risultati individuali e sul rispetto dei criteri deve rimanere il principio guida durante tutto il processo di allargamento.

Plenković ha evidenziato l’importanza particolare del percorso europeo della Bosnia-Erzegovina per la Croazia e ha espresso il sostegno di Zagabria a modifiche della legge elettorale volte a garantire l’uguaglianza dei tre popoli costituenti del Paese.

In mattinata il primo ministro ha incontrato anche Dragan Čović, presidente della Camera alta del parlamento bosniaco; Čović ha insistito che il rispetto dell’uguaglianza tra i popoli costituenti è fondamentale per l’integrazione europea e per la stabilità interna. Plenković ha detto a Kos che per questo motivo si sostengono le riforme necessarie per avviare i negoziati di adesione.

La Bosnia-Erzegovina ha ottenuto lo status di Paese candidato all’Ue nel dicembre 2022, ma non ha ancora avviato i negoziati di adesione perché non soddisfa i requisiti richiesti. Plenković ha inoltre menzionato l’Ucraina, che affronta l’invasione russa, e la Moldova, ancora sottoposta a significativa influenza politica russa.

Secondo Plenković, le nuove circostanze geopolitiche creano un contesto più favorevole per accelerare il ritmo dell’allargamento: l’Unione Europea dovrebbe offrire a questi Paesi una prospettiva europea chiara e credibile.