Nuovo attacco di Trump a Nato e alleati Europa: “Ridicolo impegno unilaterale Usa”

In un messaggio pubblicato su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha di nuovo criticato gli alleati europei per il loro insufficiente contributo alle spese militari nella Nato, a pochi giorni dal vertice di Ankara previsto per il 7 e l’8 luglio.

Ha scritto che “è ridicolo che gli Stati Uniti continuino a percorrere un percorso unilaterale” nel sostenere militarmente la Nato, “in assenza di reciprocità” da parte degli alleati europei, i quali “non ci sono stati vicini”.

Trump ha inoltre pubblicato una scheda grafica che indica il contributo degli Stati Uniti pari a “999 miliardi di dollari”, confrontandolo con quelli di altri Paesi: Regno Unito 90,5 miliardi, Francia 66,5 miliardi, Italia 48,8 miliardi e Polonia 44,3 miliardi.

Il retroscena: Hegseth pronto a nuovi tagli presenza Usa in Europa, stop di Rubio

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il capo del Pentagono Pete Hegseth aveva programmato di annunciare nuovi e rilevanti tagli alla presenza militare americana in Europa durante l’incontro dei vertici militari della Nato tenutosi lo scorso mese a Bruxelles, ma il piano è stato bloccato dai più alti funzionari dell’amministrazione del presidente Trump, in particolare dal segretario di Stato Marco Rubio. La ricostruzione si basa su fonti informate citate dal quotidiano.

Al posto di un annuncio immediato, Hegseth ha annunciato l’avvio di una revisione della postura delle forze statunitensi in Europa, un processo che potrebbe richiedere fino a sei mesi. L’episodio, secondo il giornale, mostra che all’interno dell’amministrazione non è ancora emersa una posizione comune sull’entità e sui tempi di un possibile ridimensionamento della presenza militare nel continente, una questione che continua a preoccupare sia gli alleati della Nato sia il Congresso degli Stati Uniti. Il portavoce capo del Pentagono, Sean Parnell, ha dichiarato che Hegseth “ha voluto assicurarsi che il suo messaggio fosse allineato agli obiettivi e all’agenda del presidente e non intendesse limitare il margine decisionale del presidente”.

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