Ucraina-Russia, Trump accelera per accordo. Zelensky vuole i Patriot

La Russia ha lanciato un pesante attacco con missili e droni su Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a sollecitare gli Stati Uniti sul rilascio dei sistemi Patriot, mentre fonti indicano che l’ex presidente Donald Trump mira a favorire un’accelerazione per un accordo di pace che ponga fine al conflitto. L’ultimo raid moscovita, che avrebbe provocato almeno 25 vittime fra i civili a Kiev, è visto come un possibile punto di svolta dagli osservatori internazionali.

Una fonte dell’amministrazione americana citata dall’Afp ha descritto l’intenzione di Trump come motivata da ragioni umanitarie, con l’obiettivo di fermare “uccisioni senza senso”. L’accelerazione diplomatica è prevista nei giorni precedenti il vertice della Nato dell’7-8 luglio ad Ankara, dove è atteso anche Zelensky, che ha ribadito su X l’importanza di decisioni statunitensi sulle licenze per i Patriot e di ulteriori forme di cooperazione sulla difesa aerea.

L’attacco record

Secondo l’Aeronautica ucraina, l’offensiva ha coinvolto 74 missili e 496 droni. Molti cittadini hanno trascorso la notte nelle stazioni della metropolitana per mettersi al riparo. I danni segnalati comprendono un incendio in un albergo, edifici residenziali danneggiati e la compromissione di un’area destinata alle ambulanze; anche operatori sanitari sono rimasti feriti. La premier ucraina Yulia Svyrydenko ha dichiarato che almeno 20 edifici residenziali sono stati colpiti direttamente e che complessivamente circa un centinaio di palazzi nella capitale risultano danneggiati. Proseguono le operazioni di soccorso.

Mosca ha affermato di aver preso di mira obiettivi militari e infrastrutture energetiche, definendo l’azione una risposta agli attacchi del governo di Kiev contro infrastrutture civili. Il ministero della Difesa russo ha inoltre dichiarato di aver colpito la società Radionix Llc, che secondo l’agenzia Tass produce sistemi di controllo per missili da crociera Flamingo.

Mosca aumenta la produzione di missili

Analisti citati dal Wall Street Journal osservano che la campagna aerea russa si è intensificata negli ultimi mesi mentre le forze di Mosca avanzano con difficoltà nei settori orientali e meridionali. Le offensive russe progrediscono lentamente nelle aree chiave del Donbas, dove gli ucraini hanno in gran parte arginato l’avanzata, mentre Kiev ha risposto colpendo raffinerie e siti militari russi con missili e droni a lungo raggio, inclusi attacchi confermati a una raffineria Lukoil e a una stazione di pompaggio nella regione di Nizhny Novgorod.

Il Wall Street Journal e il Financial Times sottolineano come la Russia abbia aumentato significativamente la produzione di missili, mentre l’Ucraina dispone di risorse limitate per contrastare i missili balistici, dipendendo da sistemi occidentali scarsi. I raid con droni a lungo raggio hanno inoltre causato carenze di carburante in alcune aree della Russia; lo stesso Vladimir Putin ha ammesso che gli attacchi alle infrastrutture producono problemi. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha detto che Mosca continuerà a esercitare pressione su Kiev per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Zelensky, su X, ha ribadito che le forniture di difesa aerea sono una priorità assoluta e che i contributi al Programma PURL (Prioritised Ukraine Requirements List) sono essenziali per salvare vite. Ha chiesto l’attuazione degli accordi per la produzione di capacità anti-balistiche e ha insistito sulla necessità di una decisione statunitense sulle licenze per i Patriot. Secondo il presidente ucraino e la premier, la Russia, pur incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari, continua a colpire i civili, ma non riuscirà a intaccare la determinazione ucraina.

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