SICCITÀ, COLDIRETTI VENETO: “BENE LO STATO DI EMERGENZA. LA PIOGGIA DI QUESTE ORE NON RISOLVE UNA CRISI CHE DURA DA MESI”
SICCITÀ, COLDIRETTI VENETO: “BENE LO STATO DI EMERGENZA. LA PIOGGIA DI QUESTE ORE NON RISOLVE UNA CRISI CHE DURA DA MESI”
Salvan, Coldiretti: “Sul Po permane una situazione di forte criticità. Non possiamo farci illudere da un temporale dopo oltre cento giorni di deficit idrico pressoché continuo”
Venezia, 2 luglio 2026 – La dichiarazione dello Stato di Emergenza Regionale firmata dal Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, fotografa una situazione che il mondo agricolo denuncia da tempo. Coldiretti Veneto condivide la necessità di attivare tutti gli strumenti utili per affrontare una crisi idrica che interessa l’intero territorio regionale e che continua a destare forte preoccupazione, in particolare per le ridotte portate del fiume Po e per il rischio di risalita del cuneo salino.
“Le precipitazioni registrate nelle ultime ore rappresentano certamente un sollievo momentaneo – dichiara il presidente di Coldiretti Veneto e Rovigo, Carlo Salvan – ma non possono essere considerate la soluzione del problema. È necessario ricordare che arriviamo da oltre cento giorni di deficit pluviometrico pressoché senza soluzione di continuità, con mesi caratterizzati da precipitazioni ben al di sotto della media e temperature elevate che hanno prosciugato rapidamente le riserve idriche.”
“La criticità del Po resta elevata – prosegue Salvan – e le portate continuano a essere insufficienti a garantire un equilibrio del sistema, con ripercussioni sull’irrigazione, sull’approvvigionamento idrico e sul contrasto alla risalita del cuneo salino. Servono interventi strutturali e una gestione condivisa della risorsa acqua, non possiamo affidarci esclusivamente all’andamento meteorologico; è quanto abbiamo chiesto anche al Commissario alla siccità Ciciliano nel recente incontro a Crespino, che ora auspichiamo venga investito dei poteri e dotato delle risorse necessarie anche per dare il via ai progetti già pronti dei nostri Consorzi di bonifica.”
Secondo Coldiretti Veneto, i dati diffusi dalla Regione confermano un quadro estremamente preoccupante: dall’inizio dell’anno idrologico sono mancati circa 2,4 miliardi di metri cubi d’acqua, mentre le portate dei principali corsi d’acqua rimangono significativamente inferiori ai valori storici.
“L’emergenza idrica – conclude Salvan – deve accelerare la realizzazione delle infrastrutture necessarie ad aumentare la capacità di trattenere l’acqua quando è disponibile, a partire dal piano degli invasi multifunzionali. Solo così sarà possibile dare risposte concrete all’agricoltura, ai cittadini e all’intero sistema economico regionale, rendendolo più resiliente ai cambiamenti climatici; questo vale per il Po e per tutti i fiumi che attraversano il Veneto.”