Venezuela, nuova scossa di terremoto: corsa contro il tempo per i soccorsi

Corsa contro il tempo in Venezuela, alla ricerca dei dispersi dopo le due violentissime scosse di terremoto che mercoledì hanno provocato 920 morti e circa 3300 feriti, mentre una nuova scossa di magnitudo 4,9 colpisce il Paese. Le operazioni di soccorso procedono tra enormi difficoltà, nel paese devastato arrivano aiuti da numerosi paesi, Italia compresa. In molte aree, le operazioni procedono a rilento e la popolazione lamenta la carenza di interventi e coordinamento. A La Guaira, la zona più colpita dal sisma, i cittadini cercano di rimuovere le macerie con ogni mezzo. Jorge Rodriguez, presidente dell’assemblea nazionale, ha reso noto che il sisma ha danneggiato 1.400 edifici.

Situazione critica in molti ospedali, in particolare tra Caracas e La Guaira: diverse strutture sono alle prese con carenze di acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici. Intanto, nelle ultime ore, lo United States Geological Survey ha segnalato una nuova scossa di magnitudo 4.7 sulla costa settentrionale del paese.

Una nuova scossa

Intanto una nuova scossa di magnitudo 4,9 gradi della scala Richter è stata rilevata nella zona centrale del Venezuela alle 18:16 locali di ieri, le prime ore del giorno in Italia. L’epicentro è stato localizzato 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, a una profondità di 4,6 chilometri, secondo la Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis). La notizia è stata confermata anche dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS).

Sui social sono arrivati subito i commenti degli utenti: la nuova scossa è stata avvertita negli stati di Carabobo, Aragua, Miranda, La Guaira e a Caracas. Nel corso del pomeriggio, Funvisis ha confermato almeno 13 eventi di media o bassa intensità nei dintorni di La Guaira, Naiguatá, Boca de Aroa, Maracay e San Felipe, secondo i media venezuelani.

Tajani: “Arrivata prima squadra dall’Italia, disposto aiuto economico”

“Questa notte è arrivata la prima squadra inviata dall’Italia, il primo aereo è atterrato in un aeroporto vicino a Caracas. Sono già all’opera i nostri Vigili del fuoco, l’Unità di crisi e la Protezione civile”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, facendo il punto da Dubrovnik sul sisma in Venezuela a ‘Uno Mattina Weekly’, su Rai1.

“Un secondo aereo con altro personale esperto in recupero di feriti arriverà oggi”, ha proseguito Tajani, che ha parlato di “un quadro purtroppo tremendo”, confermando per quanto riguarda gli italiani che ci sono tre deceduti, quattro feriti e 42 dispersi.

“Abbiamo disposto il primo aiuto finanziario, ma siamo pronti a fare molto di più di quanto abbiamo fatto fino ad oggi”, ha inoltre detto Tajani. Secondo quanto precisato dalla Farnesina, la prima tranche di aiuti italiani al Venezuela ammonta a cinque milioni di euro. Tre milioni sono stati stanziati per le organizzazioni della società civile italiane già operative nel Paese, un milione a sostegno della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e un milione a favore del Programma Alimentare Mondiale.