Il laboratorio creativo che ha permesso ai più piccoli di interpretare mestieri reali o immaginari
Ieri è stata una domenica all’insegna della creatività quella andata in scena (è proprio il caso di dirlo) a Piove di Sacco, il capoluogo della Saccisica che ha ospitato “La Bottega dei Bambini”, laboratorio creativo dedicato ai mestieri di bottega, al travestimento, al gioco e alla fotografia.
L’iniziativa, promossa da Eurema Lab, società di progettazione culturale partecipata da Confcom Ascom Servizi Padova, insieme al Comune di Piove di Sacco nell’ambito del progetto CQFP – Come Quando Fuori Piove, ha trasformato l’ultimo tratto di via Roma in un piccolo set urbano, dove bambine e bambini hanno potuto interpretare mestieri reali o immaginati nella quotidianità della città.
Qualche bimbo è arrivato vestito da casa scegliendo il mestiere che desiderava rappresentare, qualche altro ha costruito il proprio personaggio durante il laboratorio, utilizzando accessori e piccoli elementi di travestimento messi a disposizione dagli organizzatori.
Si sono dunque visti all’opera libraie e librai, fruttivendole e fruttivendoli, profumiere e profumieri, commesse e commessi, piccoli bottegai si sono palesati davanti all’obiettivo, vivacizzando lo spazio pubblico in una scena partecipata, attraversata da tanta immaginazione.
A rendere l’esperienza ancora più speciale ci ha pensato pH Neutro, un robot fotografo di ultima generazione già utilizzato in grandi eventi culturali e manifestazioni ad alta partecipazione. Si tratta di un photo booth professionale dotato di monitor touch, capace di scattare e stampare sul momento fotografie in formato cartolina. Ogni immagine è diventata così un ricordo da portare a casa, ma anche una traccia concreta della partecipazione alla vita della città.
“La Bottega dei Bambini è stata una piccola esperienza di gioco – ha dichiarato Federica Bianconi, responsabile del progetto per Eurema Lab – ma ha raccontato qualcosa di molto serio: il valore delle attività di prossimità nella vita di una comunità. Una bottega non è solo un luogo dove si compra qualcosa. È uno spazio in cui si entra, si viene riconosciuti, si scambiano parole, abitudini, fiducia. Far giocare bambine e bambini con i mestieri ha significato avvicinarli a questo mondo in modo naturale, leggero, affettuoso. Ieri hanno indossato un grembiule, hanno tenuto in mano un libro, una mela, una bottiglietta profumata, si sono messi in posa davanti a una macchina fotografica. Domani saranno cittadini, clienti, persone capaci di scegliere dove acquistare e quale città abitare. In questo senso “La Bottega dei Bambini” è stata anche una forma semplice di sensibilizzazione e formazione perché ha aiutato i più piccoli a guardare i negozi di vicinato come parte viva del paesaggio quotidiano, come luoghi che custodiscono relazioni, memoria e futuro. Con CQFP – Come Quando Fuori Piove abbiamo voluto costruire occasioni gratuite e accessibili in cui famiglie, bambini, centro storico e attività locali hanno potuto incontrarsi. La fotografia stampata è diventata dunque il segno tangibile di questo incontro: un ricordo da portare a casa, ma anche una piccola promessa di appartenenza alla città”.
PIOVE DI SACCO 15 GIUGNO 2026