“Cieli Blu”, proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare le attività di ingegneria climatica (scie chimiche)

È aperta in tutta Italia la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare denominata “DDL Cieli Blu”. L’iniziativa, annunciata ufficialmente nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 102 del 5 maggio 2026, punta a introdurre nell’ordinamento italiano il divieto di attività di ingegneria climatica (geoingegneria) e di modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche.
Promosso dal Comitato “Cieli Blu” guidato dall’avvocato Frida Chialastri, il progetto mira a vietare specificamente la dispersione deliberata di sostanze chimiche o biologiche all’interno dello spazio aereo nazionale.

Come funziona la sottoscrizione e quali sono le scadenze

Per essere esaminata dal Parlamento, la proposta deve raggiungere la quota di 50.000 firme di cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali. Il termine ultimo per partecipare alla sottoscrizione è fissato per il 6 novembre 2026.
I cittadini interessati a sostenere il disegno di legge hanno a disposizione due modalità di voto:
  • Presso i Comuni: È possibile firmare di persona recandosi presso l’Ufficio Elettorale, la Segreteria Generale o i punti di Relazione con il Pubblico (URP) del proprio Comune di residenza, esibendo un documento d’identità valido.
  • Online sulla piattaforma ministeriale: La firma può essere apposta in modalità digitale attraverso la Piattaforma Referendum del Ministero della Giustizia, accedendo tramite credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
L’iniziativa rappresenta un’applicazione diretta dell’articolo 71, comma 2, della Costituzione Italiana, strumento che permette agli elettori di esercitare il diritto di iniziativa legislativa. I dettagli sul testo depositato e i moduli ufficiali sono consultabili presso gli albi pretori comunali e sul portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia.