Una compressa assunta quotidianamente potrebbe raddoppiare il tempo di sopravvivenza per alcuni pazienti con cancro del pancreas, secondo i risultati di una sperimentazione che gli esperti definiscono <
Il nuovo composto, daraxonrasib, potrebbe rappresentare una svolta nelle opzioni terapeutiche. In uno studio su 500 pazienti con cancro pancreatico metastatico la somministrazione della pillola ha raddoppiato il tempo medio di sopravvivenza e ha determinato effetti collaterali inferiori rispetto alla chemioterapia. I dati sono stati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago: i pazienti trattati con il farmaco hanno avuto una sopravvivenza media di 13,2 mesi, contro i 6,6-6,7 mesi osservati nei pazienti sottoposti a chemioterapia. <
Daraxonrasib agisce bersagliando la proteina KRAS, che alimenta la maggior parte dei tumori pancreatici. Il farmaco si lega alle molecole coinvolte per bloccare l’attivita della proteina, appartenente alla famiglia dei geni Ras, che puo indurre le cellule tumorali a ricevere costantemente segnali di crescita e divisione, favorendo cosi la progressione e la diffusione del tumore. Nella forma piu comune di cancro del pancreas, l’adenocarcinoma duttale pancreatico, oltre il 90% dei pazienti presenta una mutazione nel gene KRAS, nota come Ras G12, che rende la proteina iperattiva.
Il Guardian segnala, sulla base delle informazioni emerse a Chicago, che poiche i geni Ras sono coinvolti anche in altri tipi di tumore, questi risultati aprono prospettive per possibili applicazioni in altri ambiti oncologici. Farmaci con meccanismi affini sono gia in sperimentazione per tumori del polmone e del colon.
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