I droni stanno diventando l’elemento decisivo del nuovo slancio dell’Ucraina registrato questo mese nella guerra contro la Russia. La svolta e favorita dalla produzione massiccia, rapida e a basso costo di piattaforme innovative, prima impensabili, come i droni “madre” FP-1. Questi velivoli di ultima generazione rilasciano droni “figli” carichi di ordigni che attendono vicino a un aeroporto russo l’arrivo di un aereo per colpirlo durante la fase di atterraggio.
Dopo un periodo di calo del morale invernale, aggravato dalla riduzione delle forniture militari statunitensi con l’amministrazione Trump e da tagli di altri alleati, le forze di Kiev sono comunque riuscite a estendere la portata delle operazioni e a rallentare l’avanzata russa. Hanno condotto attacchi in profondita sul territorio russo e creato “kill zone” sul fronte ampie fino a 20 chilometri, operazioni che ostacolano dall’alto il movimento delle truppe russe e aumentano le perdite. Secondo Kiev, sia a marzo sia ad aprile 35.000 soldati russi sono stati uccisi o feriti al fronte, mentre Mosca riesce a reclutarne circa 29.500 al mese; da sempre l’Ucraina schiera forze in numero inferiore rispetto alla Russia.
Il Financial Times osserva che Kiev ha messo in discussione l’idea prevalente che la Russia, con forze piu grandi e meglio equipaggiate, avrebbe inevitabilmente sconfitto l’Ucraina, contribuendo a un aumento della fiducia interna senza precedenti negli ultimi anni. Secondo analisti e funzionari, l’Ucraina si trova “nella posizione di vantaggio piu elevata dall’inizio della guerra” e ha imparato a compensare la riduzione di alcuni rifornimenti esteri – il numero di Paesi che partecipano all’iniziativa per acquistare munizioni per Kiev e sceso da 18 a 9 da dicembre – grazie a una maggiore produzione interna, agevolata anche dal pacchetto di prestiti Ue da 90 miliardi di euro, e a un incremento degli aiuti europei, ha dichiarato Alyona Getmanchuk, capo della missione ucraina presso la Nato.
Kiev ha accelerato la produzione di droni di ogni tipo (per terra, mare e aria), oltre che di sistemi d’artiglieria, apparati elettronici e anche di missili balistici e da crociera. Nei primi quattro mesi dell’anno la produzione di droni da ricognizione e aumentata del 441% rispetto al totale del 2025, quella dei droni per attacchi a medio raggio del 312% e quella dei droni per attacchi in profondita del 53%, secondo dati del ministero della Difesa ucraino.
La produzione di droni FPV con collegamento in fibra ottica – che permette all’operatore una visione ad alta risoluzione del teatro operativo tramite i cavi in fibra – e cresciuta del 179% nello stesso periodo. E aumentata anche la portata dei droni a medio raggio come gli FP-2 e l’Hornet, prodotto negli Stati Uniti dalla Swift Beat, fondata dall’ex CEO di Google Eric Schmidt. Questi droni a medio raggio stanno creando difficolta significative alle linee logistiche e di rifornimento russe.
Il mutato scenario bellico spinge Mosca a cercare nuove contromisure difensive. Secondo il Kyiv Independent, che cita filmati diffusi dall’agenzia ucraina Militarnyi, la Russia avrebbe iniziato a collocare nuovi sistemi di difesa aerea sui tetti di edifici civili a Mosca, dispiegando in particolare versioni aggiornate del sistema Pantsir.
Un video pubblicato recentemente mostra un elicottero da trasporto pesante russo Mi-26 mentre installa un sistema Pantsir-Smd-E sul tetto del complesso Nordstar Tower, nella parte settentrionale di Mosca. Si tratta di una versione piu recente del sistema Pantsir a corto raggio, pensata specificamente per contrastare droni e bersagli aerei di taglia ridotta: la variante Smd-E sostituisce i cannoni automatici da 30 mm con due tipi di missili, uno con capacita d’intercettazione fino a circa 20 chilometri e un altro studiato per colpire piccoli droni a distanze massime intorno ai 7 chilometri.
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