I colloqui tra Stati Uniti e Iran non hanno portato a un’intesa e la tensione nella regione e aumentata. Il presidente Donald Trump ha convocato oggi una riunione del suo governo alla Casa Bianca, invece che a Camp David come previsto in origine. L’incontro arriva mentre le trattative con Teheran per porre fine al conflitto sono in stallo, secondo quanto riferito da una fonte dell’amministrazione statunitense all’Afp. All’ordine del giorno ci sono soprattutto le questioni legate all’Iran, oltre a temi economici.
L’Iran accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco dopo attacchi americani nel sud del Paese. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito gli interventi <
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Gli ostacoli
La strada verso un accordo di pace resta complicata e presenta diversi nodi da sciogliere anche in assenza di nuovi scontri. Teheran e Washington lavorano da settimane a un memorandum d’intesa che dovrebbe precedere un accordo complessivo, ma non c’e intesa sul destino di 440 chili di uranio arricchito al 60%, considerati centrali per il programma nucleare iraniano. Trump sostiene che quel materiale dovra essere consegnato agli Stati Uniti o distrutto.
L’Iran chiede in cambio lo sblocco immediato di ingenti fondi congelati all’estero. L’agenzia Tasnim ha riferito nelle ultime ore che beni iraniani per circa 24 miliardi di dollari potrebbero essere liberati in caso di intesa, con meta della somma disponibile gia al momento dell’annuncio. Secondo la Cnn, pero, lo sblocco potrebbe avvenire solo dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz.
In questo quadro gli Stati Uniti hanno rilanciato l’operazione militare <
Israele accelera in Libano, Trump frena Netanyahu
La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare con l’intensificarsi dell’offensiva israeliana in Libano. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato all’apertura di una riunione del gabinetto politico e di sicurezza che le Forze di Difesa israeliane (IDF) stanno <
Netanyahu ha affermato che le IDF stanno impiegando forze significative per conquistare posizioni strategiche e rafforzare una zona di sicurezza a protezione delle comunita del nord. Ha inoltre parlato di sforzi per contrastare i droni esplosivi. Le operazioni sono state oggetto di un colloquio telefonico tra il premier israeliano e il presidente Trump: gli Stati Uniti, secondo quanto riferito, avrebbero posto il veto a raid su Beirut per non compromettere i negoziati in corso con l’Iran.
Nelle stesse ore Israele ha effettuato un attacco a Gaza City in cui, secondo alcune fonti citate da Ynet, sarebbe stato ucciso Mohammed Deif, comandante dell’ala militare di Hamas. Non e ancora arrivata una conferma ufficiale della morte.
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