Trump says Iran deal close but no rush

L’accordo tra Stati Uniti e Iran non e stato raggiunto. Dopo segnali di un’intesa possibile tra sabato e domenica e dichiarazioni pubbliche del presidente americano, le trattative sono tornate a concentrarsi sui dettagli piu delicati, in particolare sul programma nucleare di Teheran. Secondo il New York Times, esisterebbe un’intesa di massima per porre fine alle ostilita e riaprire lo Stretto di Hormuz, ma la questione dell’uranio arricchito rimane aperta. Dopo un’accelerazione nelle comunicazioni, e nuovamente il presidente Trump a richiamare la prudenza.

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La pazienza di Trump

Trump ha affermato che i negoziati procedono in modo ordinato e costruttivo e ha chiesto ai suoi rappresentanti di non affrettare la conclusione dell’accordo, sostenendo che il tempo e dalla loro parte. Con queste parole ha smorzato le aspettative dei giorni precedenti: una firma definitiva non e vicina ne garantita.

Il presidente ha anche ricordato che il blocco navale rimarra in vigore fino alla certificazione e alla firma di un accordo, sottolineando la necessita di prendersi il tempo per evitare errori. Al centro delle trattative resta il programma nucleare iraniano: Trump ha ribadito che l’Iran non dovra mai dotarsi di armi atomiche e ha detto di attendersi che Teheran consegni le scorte di uranio arricchito citate dalle autorita americane.

Anche la leadership israeliana ha posto condizioni stringenti: il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che un accordo definitivo dovrebbe eliminare la minaccia nucleare iraniana, smantellando gli impianti di arricchimento e rimuovendo il materiale nucleare dal territorio iraniano. Dal canto suo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha negato qualsiasi intento di dotarsi di armi nucleari, cercando di rassicurare la comunita internazionale.

Il nodo dell’uranio

Lo schema di massima sembra delineato, ma la firma non e stata ancora apposta. Il New York Times ipotizza che l’Iran potrebbe trasferire all’estero le scorte di materiale arricchito o accettare di non arricchire oltre il 3,6% per dieci anni. Teheran, tramite l’agenzia Tasnim, ha smentito questa versione definendola falsa. Tra le spiegazioni c’e anche la divergenza su clausole come lo sblocco dei fondi iraniani congelati.

Un alto funzionario anonimo dell’amministrazione americana, citato da Axios, ha detto che rimangono dettagli da definire e che la natura lenta e poco trasparente del processo decisionale iraniano potrebbe ritardare l’accordo di alcuni giorni. Secondo questa fonte, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei avrebbe approvato le linee generali, ma resta da vedere se cio si tradurra in un’intesa definitiva. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha espresso un cauto ottimismo, affermando che lo Stretto di Hormuz deve essere riaperto immediatamente e che poi si avvieranno colloqui seri su arricchimento, uranio gia arricchito e sull’impegno dell’Iran a non costruire armi nucleari, sottolineando che un’intesa di questo tipo richiede negoziazioni approfondite e non puo essere improvvisata.

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