A Villa Beatrice nasce MUSeuM: il nuovo museo degli Euganei coniuga storia e tecnologia per la promozione e valorizzazione dei Colli Euganei

Mercoledì 29 aprile 2026 rinasce Villa Beatrice con MUSeuM, Museo degli Euganei, il nuovo allestimento museale ad elevata tecnologia, per la valorizzazione e promozione territoriale della Provincia di Padova (nella foto, il taglio del nastro inaugurale). 
Realizzato all’interno di villa Beatrice d’Este dopo un percorso di restauro durato alcuni mesi, il nuovo allestimento integra il valore culturale della villa, il paesaggio, il Monte Gemola e i Colli Euganei patrimonio MAB Unesco Riserva della Biosfera, attraverso una selezione di tecnologie museali immersive e interattive, per rendere contemporanea la fruizione del patrimonio storico, ambientale e produttivo euganei.
Obiettivo della struttura è essere punto di riferimento per la valorizzazione del territorio a livello nazionale e internazionale.
L’edificio sulla cima del monte Gemola presenta un innovativo itinerario esperienziale in grado di valorizzare sia la storia e l’eredità della beata Beatrice I d’Este e le bellezze artistiche e architettoniche dell’edificio, sia la ricchezza culturale, paesaggistica ed enogastronomica del territorio dei Colli Euganei.
L’obiettivo della nuova veste è di rendere contemporanea la fruizione del museo allestito all’interno della villa, e la villa stessa: un’esperienza culturale e didattica che punta a coinvolgere attivamente il visitatore, raggiungendo un pubblico eterogeneo per età e interessi. Per centrare questo obiettivo, si è fatto ricorso a soluzioni tecnologiche avanzate e a un linguaggio visivo accessibile, integrati in modo armonioso con l’architettura dell’edificio. 

La rete di partner
Il nuovo allestimento immersivo e la nascita di MUSeuM a Villa Beatrice d’Este, contano su un’ampia rete di partner pubblici e privati: in primis Fondazione Cariparo che ha stanziato 750 mila euro, i Comuni di Baone ed Este, Parco Regionale dei Colli Euganei e tutti i Comuni dell’area dei Colli Euganei; Ministero della Cultura, Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto, Istituto Regionale Ville Venete e Associazione Ville Venete, GAL Patavino, Strada del Vino dei Colli Euganei, Università di Padova.

Cenni di storia dell’edificio 
Villa Beatrice d’Este trae il suo nome dalla nobildonna e monaca benedettina Beatrice I d’Este la quale restaurò l’edificio che già accoglieva un monastero, e vi abitò per tutta la vita, fino al 1226. L’attuale struttura si sviluppa a partire dalla seconda metà del XVII secolo, quando il mercante veneziano Francesco Ruberti trasformò l’antico convento in villa padronale. Proprio a maggio 2026 si commemorano 800 anni dalla morte della beata Beatrice I d’Este.

L’inaugurazione
La gestione del sito museale è a cura di Scatola Cultura, cooperativa che gestisce Villa Beatrice su affidamento della Provincia di Padova. La degustazione è stata realizzata con prodotti e preparazioni tipiche dei Colli Euganei (quegli stessi prodotti che sono promossi, virtualmente, nel museo) a cura dell’istituto Manfredini di Este e di Strada del Vino dei Colli Euganei. All’evento hanno partecipato alcuni figuranti in costume, dell’associazione La Corte Medievale.

Aperture e informazioni
Villa Beatrice (via Gemola, 7, Baone) sarà aperta al pubblico da venerdì 1° maggio 2026, data che sancisce l’inizio delle celebrazioni per gli 800 anni della morte di Beatrice I d’Este. Per i mesi di maggio e giugno 2026, le persone residenti nel territorio della provincia di Padova potranno accedere gratuitamente a MUSeuM. L’accesso al parco e all’area circostanti alla villa, resteranno gratuiti per tutti.
Nel corso delle prossime settimane, sono previste numerose attività rivolte a tutti i pubblici: il calendario di eventi si integra con le iniziative territoriali per gli 800 anni di Beatrice d’Este.
Gli orari di villa Beatrice: aperture ogni sabato e domenica dalle 10 alle 18 con ultimo ingesso un’ora prima della chiusura. Aperture straordinarie venerdì 1° maggio e martedì 2 giugno dalle 10 alle 18 con ultimo ingesso un’ora prima della chiusura. Il biglietto di ingresso a MUSeuM ha un costo di 5 euro (intero) o 3 euro (ridotto).
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti, è possibile contattare il numero 0429-614209 nei giorni e orari di apertura della villa o inviare una mail a [email protected].

Ringraziamenti
La Provincia di Padova ringrazia: 
ETT S.p.A – Dedagroup per l’allestimento; Adele Magnelli (Creative Director) e Alessandro Cavallaro; Arch. Chiara Matteazzi, project manager; Don Stefano Visintin, abate di Praglia; Lucio Gomiero; Paolo Barbiero; Roberta Pagliani; Luigi Rossi Luciani e azienda agrituristica Le Volpi Monte Fasolo; Greta Cavallin, assessore alla Cultura Comune di Baone; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; Polizia Locale di Este; Protezione Civile di Baone; Sogit; Croce Verde; Associazione Corte Medievale; Strada del Vino dei Colli Euganei; LIPU; istituto Manfredini; dottor Carlo Sartore, dirigente Settore Patrimonio e Musei, Provincia di Padova; dottoressa Angela Mossuto e architetto Luca Volpato, Provincia di Padova; Sabina Magro e Scatola Cultura; le ditte e le persone che hanno lavorato agli allestimenti: 4ALL; architetto Carlo Dalla Mura; Elettrotecnica Zulian Srl; architetto Andrea Maria Moronato; Tonin Gastone Srl; architetto Nadia Scarabottolo; Impredil Srl; Vivai Fratelli Berti. 

Dichiarazioni

Sergio Giordani, presidente della Provincia di Padova: «Villa Beatrice d’Este rappresenta un patrimonio storico e paesaggistico di inestimabile valore per territorio padovano. Vederla riaprire dopo alcuni mesi in cui ha completamente cambiato veste pur rimanendo fedele alla sua storia, è decisamente emozionante. 
Con MUSeuM, la Provincia di Padova restituisce alla comunità non soltanto un edificio riqualificato, ma un luogo vivo, aperto e accogliente, capace di dialogare con il presente e di coinvolgere anche le nuove generazioni. 
Questo investimento nella cultura, nella memoria e nella valorizzazione dei Colli Euganei rappresenta una leva strategica per lo sviluppo complessivo del territorio. Accanto al valore sociale e culturale, si affianca infatti un significativo potenziale in termini di attrattività turistica e di ricadute economiche, con benefici concreti per l’indotto locale e per il benessere diffuso della comunità.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di numerosi enti e partner, in particolare la Fondazione Cariparo, che, attraverso un ingente finanziamento, ha sostenuto la realizzazione di un progetto che va oltre l’installazione del museo multimediale.
A tutte le persone che hanno lavorato per Villa Beatrice, desidero esprimere un sincero ringraziamento, così come a tutti gli enti, alle istituzioni e ai partner coinvolti, che stanno dimostrando una forte condivisione e una grande fiducia nella portata di questa iniziativa».

Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova con delega a Patrimonio e Musei: «Siamo orgogliosi di annunciare questo progetto e di restituirlo al territorio oggi, in occasione dell’apertura del maggio dedicato alla beata Beatrice I d’Este, di cui quest’anno commemoriamo gli 800 anni dalla morte.
A ispirare la scelta di un percorso di valorizzazione immersivo ad elevata tecnologia, è stata anzitutto l’esigenza di comunicare attraverso strumenti e linguaggi contemporanei. I siti museali della Provincia di Padova sono luoghi vivi, in cui la visita è un’esperienza vera e propria. Da oggi anche Villa Beatrice si inserisce in questa visione, grazie all’allestimento realizzato con tecnologie immersive e interattive che non ne alterano l’identità, ma la valorizzano. Un intervento che contribuisce allo stesso tempo, a rafforzare il valore e le proposte dell’intero territorio circostante, patrimonio MAB Unesco. 
È il fulcro di una delle iniziative più entusiasmanti che la Provincia di Padova ha realizzato negli ultimi tempi, unendo storia, tecnologia, in modo armonioso e mettendoli al servizio del territorio. 
Quello di oggi vuole infatti essere soltanto l’inizio di un progetto destinato a crescere esponenzialmente, in cui MUSeuM è ambasciatore delle bellezze locali ed è al servizio del territorio e del patrimonio di ricchezza culturale, paesaggistica ed economica che questo angolo di provincia ha le potenzialità di esprimere.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto e la collaborazione fondamentali di un numero ingente di enti, persone e professionalità, che ringraziamo per averci permesso di restituire al territorio un gioiello storico che – ne siamo certi – diventerà punto di riferimento all’interno dei Colli Euganei fino a oltrepassare i confini nazionali».

Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo: «La valorizzazione di Villa Beatrice d’Este si inserisce in una visione che unisce tutela del patrimonio, innovazione culturale e sviluppo del territorio. La Fondazione Cariparo ha sostenuto con convinzione questo progetto perché ne interpreta in modo efficace la missione: promuovere cultura e formazione come leve di crescita delle comunità. Il nuovo MUSeuM restituisce alla Villa un ruolo attivo, capace di rendere fruibile il patrimonio storico, ambientale e produttivo dei Colli attraverso linguaggi contemporanei, coinvolgendo pubblici diversi, a partire dalle scuole. In un anno simbolico come quello degli ottocento anni dalla morte di Beatrice I d’Este, questo intervento rappresenta un esempio di collaborazione virtuosa tra soggetti pubblici e privati al servizio dei Colli Euganei, riserva della biosfera MAB Unesco».

In allegato, le schede tecniche del progetto
 

(Provincia di Padova)