Nella piccola sala d’attesa luminosa dell’ambulatorio Care Plasma a Spanish Harlem, pochi isolati a nord di Central Park, quattro persone aspettano sedute, occupate a guardare video e leggere notizie sui loro cellulari. <
Negli Stati Uniti ci sono migliaia di persone con storie simili a quella di Mary. Le donazioni remunerate sono aumentate soprattutto nell’ultimo anno, con la crescita dei prezzi di cibo e benzina – arrivata intorno a 4 dollari al gallone – che rende difficile rispettare le scadenze per molte famiglie. Il mercato del plasma americano e molto vasto: nel 2025 ha soddisfatto il 68% della domanda mondiale. Lo scorso anno gli americani hanno effettuato oltre 75 milioni di donazioni, raccogliendo 62,5 milioni di litri. Secondo il Georgetown Blood and Plasma Research Group, i donatori statunitensi hanno ricevuto complessivamente circa 4,7 miliardi di dollari, con una media di 65 dollari per donazione.
A pochi isolati da Care Plasma si trova Olgam Life, un altro centro di raccolta sulla 125 strada a Harlem. DeShawn, 24 anni, studente di ingegneria, viene ogni due settimane da quasi un anno: <
Per Peter Jaworski, professore di Etica a Georgetown e direttore del Georgetown Blood and Plasma Research Group, il dibattito sulla remunerazione e spesso mal posto. Alla domanda se pagare per il plasma sfrutti i piu poveri o trasformi il sangue in merce, risponde che l’obiettivo e garantire scorte sufficienti per i pazienti: <
Negli Stati Uniti operano 1.247 centri di raccolta, piu dei community college, e l’80% di questi si trova in quartieri a basso reddito, secondo dati della University of Michigan. Negli ultimi anni pero il settore si e ampliato anche in quartieri di classe media e nelle aree suburbane, come documentano studi della Washington University di St. Louis e della University of Colorado Boulder. Lo stato con piu ambulatori e il Texas (186), seguito dalla Florida (92) e dalla California (65). Jaworski usa un esempio geografico per illustrare la portata: <
Jaworski ribadisce che il nodo centrale non e tanto la morale individuale quanto l’efficacia del sistema di approvvigionamento: garantire disponibilita sufficiente di plasma per produrre farmaci essenziali. Per questo, secondo lui, la remunerazione mira principalmente a compensare il tempo del donatore e a mantenere livelli di raccolta adeguati alle esigenze cliniche.
I dati demografici e geografici mostrano una concentrazione significativa dei centri in aree economicamente svantaggiate, ma la crescita delle strutture in zone piu ricche e suburbane indica una diffusione piu ampia. Le differenze statali sono marcate e riflettono un mercato frammentato e fortemente orientato alla raccolta su scala nazionale.
Un caso esemplare e la Francia: la legge francese vieta qualsiasi compenso ai donatori sul territorio nazionale e la raccolta e gestita dall’Etablissement Francais du Sang, un ente pubblico, mentre la frazionamento e affidato al Laboratoire Francais du Fractionnement et des Biotechnologies (Lfb), societa a maggioranza statale. Nonostante questo, Lfb gestisce sei centri di raccolta negli Stati Uniti (Alabama, Colorado, Florida, North Carolina e South Carolina) dove i donatori vengono pagati. Nel 2024 la Francia ha raccolto 867.000 litri di plasma sul proprio suolo, meno di un terzo del fabbisogno nazionale: il deficit di circa 1,5 milioni di litri e stato rifornito prevalentemente con importazioni dagli Stati Uniti.
Secondo i calcoli di Jaworski, l’intero stato del South Carolina fornisce plasma per trattare pazienti francesi. Per spiegare perche un modello completamente volontario risulterebbe difficile da sostituire, propone un paragone: immaginate se avessimo obiezioni morali al pagamento delle infermiere – diremmo che non dovrebbero essere retribuite perche il lavoro di cura e sacro -; cosa succederebbe allora? Probabilmente non avremmo abbastanza infermiere. (di Angelo Paura)
