Il premier slovacco Robert Fico ha definito inaccettabile che i rapporti tra Ue e Ucraina impongano all’Europa di soddisfare ogni richiesta del presidente Volodymyr Zelensky, anche quando le azioni di Kiev danneggiano economicamente alcuni Stati membri. Lo ha affermato in un videomessaggio diffuso sui social. Fico ha inoltre ricordato che, insieme al premier ungherese Viktor Orban, ha bloccato il prestito all’Ucraina previsto per il 2026 e il 2027.
Fico ha detto che il prestito all’Ucraina rimane bloccato e che non e stata concordata una data per la ripresa delle consegne di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba. Al Consiglio europeo ha richiamato l’attenzione sulla dichiarazione dello stato di emergenza in Slovacchia e sulle difficolta pratiche derivanti dalla decisione unilaterale di Kiev di sospendere le forniture di petrolio.
Ha sottolineato che, secondo le decisioni degli organi dell’Ue, Slovacchia e Ungheria hanno diritto di ricevere petrolio russo fino alla fine del 2027, non solo tramite l’oleodotto Druzhba ma anche via mare. A questo si aggiunge, ha osservato, l’impatto del conflitto in Iran, che riduce l’accesso alle forniture energetiche e ne aumenta i costi.
Fico ha poi affermato che, nonostante il sostegno offerto dall’Ue all’Ucraina, non e stato possibile ottenere da Zelensky il via libera a un’ispezione immediata dell’oleodotto danneggiato, ne l’autorizzazione alla sua riparazione e al ripristino tempestivo della piena operativita.
Il premier slovacco si e interrogato se l’Ue sia effettivamente incapace di incidere o se vi sia invece l’intenzione di escludere in modo permanente Slovacchia e Ungheria dalle forniture di petrolio russo. Ha inoltre espresso la convinzione che il continuo rinvio della ripresa delle consegne possa costituire un’ingiustificata interferenza nel processo elettorale ungherese, con l’obiettivo di influenzarne l’esito politico.
Riferendo una conversazione telefonica avuta con il presidente del Consiglio Antonio Costa prima del vertice, Fico ha confermato la disponibilita della Slovacchia ad adottare ulteriori misure contro l’Ucraina qualora la leadership di Kiev dovesse continuare a infliggere danni economici deliberati alla Slovacchia.
Ha poi ricordato di aver gia adottato una misura di reciprocita sospendendo le forniture di emergenza di energia elettrica all’Ucraina. Alla luce di questa situazione, ha detto di aver rifiutato di approvare, a nome della Slovacchia, le conclusioni del Consiglio europeo che esprimono pieno sostegno a Kiev.
In chiusura Fico ha spiegato che la sua decisione riflette la posizione secondo cui i rapporti fra Ue e Ucraina, cosi come quelli fra Slovacchia e Ucraina, non possono essere a senso unico: non e accettabile dover soddisfare tutte le richieste del presidente Zelensky a qualunque costo, tollerando al contempo scelte da parte ucraina che danneggiano gli interessi economici degli Stati membri dell’Ue.
