Moldova: nuove sanzioni Ue contro la rete russa di destabilizzazione

Nuove sanzioni dal Consiglio Ue contro le attività dei filorussi in Moldova. Oggi a Lussemburgo l’istituzione che riunisce gli Stati membri ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di sei individui responsabili di azioni mirate a destabilizzare, minare o minacciare la sovranità e l’indipendenza della Repubblica di Moldova, anche finalizzate a sovvertirne i processi democratici.

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Tra i soggetti sanzionati figurano membri di entità succedutesi al partito politico Șor, ora fuorilegge, e stretti collaboratori di Ilan Shor, figura inserita nella lista delle organizzazioni sanzionate dall’Ue. Queste persone, spiega il Consiglio, sono state attivamente coinvolte in operazioni finanziate dalla Russia, finalizzate a perturbare le elezioni del settembre 2025, coordinando schemi di compravendita di voti e campagne di disinformazione.

Alcuni degli individui sanzionati sono anche collegati a Evrazia, un’organizzazione non governativa con sede in Russia, inserita nella lista delle organizzazioni sanzionate dall’Ue, attraverso la quale venivano organizzate attività di reclutamento, addestramento, diffusione di propaganda e reti sul territorio.In particolare, il Consiglio ha inserito nella lista Irina Vlah, leader del partito Inima Moldovei, per il suo ruolo attivo nell’organizzazione di un comizio elettorale a pagamento nel luglio 2025, in cui si simulava un sostegno pubblico al neonato blocco politico ‘patriottico’. Vlah si è recata ripetutamente a Mosca in vista delle elezioni parlamentari del settembre 2025, dove ha incontrato alti funzionari russi per ricevere istruzioni sul coordinamento elettorale, accusa il Consiglio.

Tra le persone elencate figura anche Anton Tregub, un funzionario russo del partito politico Moldova Mare, che ha coordinato la sua campagna elettorale incoraggiando la corruzione e la concussione. Il partito è stato escluso dalle elezioni a causa di finanziamenti illeciti e compravendita di voti.

Anton Usov, un altro cittadino russo, per il Consiglio si è infiltrato nelle strutture ecclesiastiche e ha coordinato una campagna di influenza mobilitando i sacerdoti e istruendoli su come i loro parrocchiani avrebbero dovuto votare. È inoltre ritenuto responsabile di aver facilitato i pagamenti attraverso canali russi e della raccolta sistematica di dati personali durante eventi religiosi.

Con le aggiunte di oggi, le misure restrittive si applicano a un totale di 29 persone fisiche e cinque entità. Le persone fisiche e le entità elencate nel regime di sanzioni dell’Ue sono soggette al congelamento dei beni. La normativa vieta di fornire loro fondi o risorse economiche, direttamente o indirettamente. Inoltre, è in vigore un divieto di viaggio nei confronti delle persone fisiche incluse nell’elenco, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori di qualsiasi Stato membro dell’Ue.

Il 23 ottobre 2025 il Consiglio Europeo ha ribadito il suo impegno a fornire tutto il sostegno necessario alla Repubblica di Moldova per rafforzare la resilienza, la sicurezza e la stabilità del Paese di fronte alle attività destabilizzanti della Russia e dei suoi alleati.