Trump on Iran: US ready for long war, may deploy ground troops

<>, ha detto Donald Trump, indicando che gli Stati Uniti sono pronti a proseguire l’azione contro l’Iran. L’operazione denominata “Furia Epica”, avviata sabato 28 febbraio, continuera finche non saranno raggiunti gli obiettivi prefissati. Il presidente ha stimato che potrebbero servire quattro-cinque settimane, ma ha aggiunto che le risorse ci sono anche per un impegno piu lungo, pur riconoscendo che il costo in vite umane potrebbe aumentare rispetto alle sei perdite e ai circa venti feriti gravi finora registrati. Non risultano vittime tra i piloti dei tre caccia caduti in Kuwait: gli aerei sarebbero stati abbattuti per errore da fuoco amico, senza conseguenze fatali per gli equipaggi.

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Trump ha detto dalla Casa Bianca che le operazioni stanno procedendo piu rapidamente del previsto e che inizialmente si stimavano quattro-cinque settimane, ma che gli Stati Uniti hanno la capacita di protrarre l’impegno. Ha preso le distanze da dichiarazioni piu restrittive di alcuni funzionari, affermando di non essere intenzionato a ritirarsi per noia e sottolineando che, a suo dire, la leadership militare iraniana e stata neutralizzata in circa un’ora.

Il presidente ha ribadito l’obiettivo dichiarato di impedire che l’Iran ottenga un’arma nucleare, affermando che l’azione mira a eliminare minacce considerate inaccettabili e a prevenire che il regime si rafforzi militarmente. Ha criticato l’accordo sul nucleare raggiunto sotto l’amministrazione precedente, pur non fornendo dettagli nuovi o verificabili sui progressi attuali del programma nucleare iraniano o su minacce concrete specifiche.

Trump ha inoltre detto che l’intento e impedire all’Iran di finanziare, armare e dirigere formazioni terroristiche oltre i propri confini. Sull’eventualita di truppe di terra ha precisato di non escluderla a priori: non ha affermato che non ci saranno <>, ma ha detto che li valuterebbe solo se necessari. Ha aggiunto che gli attacchi stanno colpendo le capacita missilistiche e navali iraniane, citando la distruzione di imbarcazioni e annunciando che una grande fase offensiva e ancora da venire.

Il generale Caine avverte: “Non e un’operazione da una notte”

Il generale Dan Caine, presidente degli stati maggiori riuniti, ha fornito dettagli operativi nella prima conferenza stampa al Pentagono dall’inizio dell’azione: le forze statunitensi avrebbero raggiunto la superiorita aerea sull’Iran, condizione che, secondo lui, rafforza la protezione delle unita impiegate e permette di proseguire operazioni anche sul territorio iraniano.

Caine ha ricostruito la sequenza decisionale: il presidente avrebbe autorizzato l’operazione venerdi alle 15:38 (21:38 in Italia) e il Centcom avrebbe ricevuto l’ordine tramite il segretario alla Difesa con il messaggio presidenziale di avvio di “Operazione Epic Fury”. Le azioni militari sarebbero iniziate alle 9:45 di sabato, ora locale.

Il generale ha sottolineato che non si tratta di un’azione di una sola notte: gli obiettivi assegnati richiederanno tempo e impegno, e in alcuni casi operazioni complesse. Ha avvertito che sono attese altre perdite e ha confermato l’arrivo di nuove forze statunitensi in Medio Oriente, senza fornire cifre precise, indicando tuttavia un rafforzamento soprattutto dell’aviazione tattica fino al raggiungimento della capacita operativa desiderata.

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