Volodymyr Zelensky invita apertamente Vladimir Putin a incontrarsi per cercare di porre fine al conflitto tra Ucraina e Russia, in corso da quattro anni. Il messaggio arriva in un momento particolare, subito dopo una conversazione telefonica con il presidente statunitense Donald Trump, che Zelensky interpreta come un incoraggiamento ad accelerare i negoziati.
Secondo Kiev, le trattative devono evolvere: non piu solo scambi tra delegazioni o emissari, ma un confronto diretto tra i capi di Stato per affrontare soprattutto la questione del Donbass. La Russia ambisce a ottenere l’intera regione, pur controllandone attualmente solo una parte; l’Ucraina, contraria a cedere territori senza il consenso popolare, lega qualsiasi decisione a un referendum.
Il colloquio Zelensky-Trump
Zelensky riferisce di aver parlato con il presidente Trump alla presenza dei suoi rappresentanti Steve Witkoff e Jared Kushner. Ha ringraziato per gli sforzi e l’impegno profuso nei negoziati volti a mettere fine alla guerra.
Il presidente ucraino ha inoltre sottolineato l’importanza del programma PURL per l’acquisto di armamenti dagli Stati Uniti, indicando che gli approvvigionamenti per i sistemi di difesa aerea, come i Patriot, sono stati fondamentali durante l’inverno, particolarmente difficile per l’Ucraina.
Durante il colloquio si e parlato delle questioni da affrontare nella riunione bilaterale prevista a Ginevra e della preparazione di un incontro trilaterale a pieno organico atteso all’inizio di marzo. Zelensky ha detto di attendersi che questi passaggi permettano di passare a negoziati a livello di leader, e ha affermato che Trump sostiene tale sequenza di passi come unica via per risolvere questioni complesse e concludere il conflitto.
La ‘melina’ di Mosca
Dalla Russia arrivano segnali piu cauti: l’agenzia Tass parla di un possibile incontro trilaterale all’inizio di marzo, ma non necessariamente a Ginevra. In queste ore il rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti, Kirill Dmitriev, e atteso in Svizzera per incontrare Witkoff e Kushner.
Il Cremlino dichiara di vedere con favore l’idea di un incontro tra Putin, Trump e Zelensky, ma precisa che un vertice dovrebbe servire a finalizzare accordi concreti. Il portavoce Dmitry Peskov ricorda inoltre che l’invito di Putin a Zelensky per un incontro a Mosca rimane valido.
Contemporaneamente Mosca accusa Kiev di privilegiare la ricerca di finanziamenti europei piuttosto che concentrarsi su una soluzione negoziata, sostenendo che l’obiettivo ucraino sarebbe ottenere ingenti risorse economiche. Tali affermazioni sono presentate dal Cremlino come prova di scarsa serieta su altri fronti negoziali.
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