Ucraina-Russia, drone su asilo di Kharkiv. Zelensky: “Ingiustificabile”

 Esplosioni nella notte a Kiev e in altre città dell’Ucraina. Almeno sette i morti, tra cui due bambini, e 17 feriti. Secondo l’aeronautica militare ucraina sono stati lanciati 405 droni e 28 missili, 15 dei quali balistici, 349 dei quali sono stati abbattuti dalla contraerea.

“La direzione principale dell’attacco è stata la regione di Kiev. Sono state colpite anche le regioni di Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Cherkasy, Chernihiv e Odessa”, ha osservato l’aeronautica.

Colpito un asilo, Zelensky: “Non ci sono giustificazioni”

Un drone ha colpito un asilo di Kharkiv. “Non ci sono giustificazioni né potranno mai esserci”, ha commentato su X il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. “Tutti i bambini sono stati evacuati” dalla struttura per essere portati nei rifugi, ha scritto il presidente, aggiungendo che secondo le prime notizie “molti” mostrano reazioni da “stress acuto”. “E’ chiaro che la Russia sta diventando sempre più sfrontata – ha sottolineato – Questi attacchi sono lo sputo in faccia della Russia a chiunque insista per una soluzione pacifica. Criminali e terroristi possono essere messi al loro posto solo con la forza”.

“Un’altra notte che dimostra che la Russia non sente abbastanza pressione per interrompere la guerra”, aveva già scritto Zelensky in un post su Instagram in cui mostrava con un video le immagini dei raid. Ore in cui “le nostre città sono state sotto il fuoco” con “le infrastrutture energetiche” nel mirino, al pari di semplici palazzi. “Chiunque aiuterà l’Ucraina con capacità a lungo raggio contribuirà ad avvicinare la fine della guerra”, innescata dall’invasione russa su vasta scala avviata nel febbraio del 2022.

“Le parole russe sulla diplomazia non significano nulla fin quando la leader russa non avvertirà problemi seri. E questo può avvenire solo con le sanzioni, capacità a lungo raggio e diplomazia coordinata tra tutti i nostri partner”, insiste Zelensky, oggi in Svezia. “E’ tempo che l’Ue adotti un pacchetto di sanzioni più dure. Contiamo anche su sanzioni dure da parte di Usa e G7, di tutti coloro che vogliono la pace – conclude – E’ molto importante che ora il mondo non resti in silenzio e che ci sia una risposta unita ai vili attacchi della Russia”.

Introdotti blackout di emergenza

Blackout di emergenza sono stati introdotti nella maggior parte delle regioni dell’Ucraina in seguito all’attacco con droni e missili su larga scala da parte della Russia diretto contro le infrastrutture dell’energia. Secondo quanto ha reso noto Ukrenergo sono iniziati i lavori per la riparazione dei danni arrecati al sistema ma proseguiranno solo se la situazione della sicurezza lo consentirà. Il ripristino delle forniture di energia elettrica avverrà solo una volta che il sistema si sarà stabilizzato.

Ue: “Putin vuole guerra, spara su asilo”

L’Ue sostiene “tutti gli sforzi verso la pace”, ma il presidente russo Vladimir Putin parla “il linguaggio della guerra”, bombardando “asili” infantili. Così la portavoce per gli Affari esteri dell’Ue Anitta Hipper, a Bruxelles. “Quello che vediamo – ha affermato – è che l’Ucraina vuole la pace, l’Europa vuole la pace, gli Stati Uniti vogliono la pace. Ecco perché accogliamo con favore l’iniziativa del presidente Donald Trump per raggiungere finalmente questo obiettivo, ma ciò che vediamo dalla parte russa è il linguaggio della guerra”.

“Proprio oggi – ha aggiunto – Vladimir Putin ha preso di mira e scelto come obiettivi i bambini, ha preso di nuovo di mira un asilo, uccidendo innocenti. Faremo quello che abbiamo fatto dal primo giorno: stare al fianco dell’Ucraina, sostenerla dall’inizio alla fine, come affermato anche nella dichiarazione della coalizione dei Volenterosi, in modo da poter garantire che l’Ucraina rimanga forte, durante e prima di qualsiasi cessate il fuoco”. “Questo significa da parte nostra intensificare concretamente il nostro sostegno alle risorse militari e finanziarie per l’Ucraina, lavorando anche per il nostro diciannovesimo pacchetto di sanzioni, che è sul tavolo anche questa settimana”, ha concluso.

Droni Ucraina colpiscono obiettivi strategici in profondità in 2 diverse regioni Russia

Droni ucraini hanno colpito due obiettivi strategici in Russia, l’impresa meccanica di Saransk, in Mordovia, che fa capo al conglomerato della difesa Rostec, e un complesso petrolifero DagNefteProdukt a Makhchkala nel Daghestan, secondo le testimonianze sui social e parziali conferme dei governatori delle due regioni. Nell’impianto di Saransk – spiegano fonti dei servizi ucraini, vengono prodotte munizioni, detonatori e altre componenti per l’industria della difesa e che non è stata fino a ora sanzionata. Saransk si trova a 700 chilometri dal confine con l’Ucraina. Il complesso petrolifero a 860.

Russia: “Preparazione summit Putin-Trump continua”

Intanto, dopo Budapest, anche Mosca ha parla di preparativi in corso per il faccia a faccia tra Putin e Trump. “Stiamo dicendo che i preparativi per un vertice stanno proseguendo”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov, citato dalla Tass.

E’ “necessaria una preparazione attenta”, ha detto dal canto suo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo il quale ci sono “molte voci, per la maggior parte totalmente infondate”. “Nessuno vuole perdere tempo, né il presidente Trump né il presidente Putin”, ha aggiunto.

Poco prima il premier ungherese Viktor Orban, tramite un post su X del portavoce Zoltan Kovacs, aveva fatto sapere che il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto “è a Washington” e che “sono in corso preparativi per il summit della pace”.

Le dichiarazioni di Budapest e Mosca sono arrivate all’indomani delle parole di Trump secondo il quale un incontro con Putin potrebbe essere in questo momento una perdita di tempo. “Non voglio sprecare un incontro – ha detto ieri Trump dalla Casa Bianca – Non voglio perdere tempo finché non vedrò cosa succede”.

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