Nel corso della serata di martedì 15 ottobre, è stato notificato da personale della Polizia di Stato di Padova il provvedimento disposto dal Questore della Provincia Marco Odorisio di sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande per 45 giorni, al titolare di un pubblico esercizio ubicato in via Guizza a Padova, ai sensi dell’art. 100 TULPS.
Alla base della decisione vi è la necessità di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di disturbo e pericolosità sociale venutasi a creare nel tempo, a causa di condotte illecite rilevate all’interno del citato locale.
In particolare, nella serata di venerdì 11 ottobre, gli agenti in borghese della Squadra Mobile, durante uno specifico servizio nel quartiere Guizza, zona sottoposta a frequenti controlli anche a seguito dei recenti episodi di violenza verificatisi in Piazzale Cuoco, notavano in un bar di via Guizza, angolo Piazzale Cuoco, un giovane di origine tunisina, già noto agli operatori per essere stato denunciato in passato per detenzione ai fini di spaccio di droga, allontanarsi dal retro del predetto locale.
I poliziotti decidevano, pertanto, di sottoporlo ad un controllo di polizia ma lo stesso improvvisamente andava in escandescenze, gridando e minacciando verbalmente, senza apparente motivo, i poliziotti, verosimilmente al fine di attirare l’attenzione di alcuni suoi connazionali presenti all’interno del bar i quali sopraggiungevano, accerchiando gli agenti.
Nella circostanza, un secondo soggetto, di origine filippina, si avvicinava per dare manforte al tunisino, con un manganello telescopico impugnato in una mano e nell’altra un coltello, con i quali minacciavano gli operatori di polizia, consentendo, così, al tunisino di cogliere il momento per aggredire fisicamente il poliziotto, prendendolo a calci e pugni, tanto che l’agente ricorreva all’uso della pistola TASER per bloccarne la violenza.
Mentre il gruppo di persone che aveva circondato i poliziotti si dava alla fuga, gli agenti della Squadra Mobile riuscivano a bloccare i due autori delle minacce e della violenza e, a seguito di perquisizione, oltre allo sfollagente e al coltello con cui uno dei due aveva minacciato i poliziotti, il cittadino filippino veniva trovato in possesso di un ulteriore coltello occultato in una tasca dei pantaloni.
Nel corso dell’attività, gli operatori procedevano altresì anche all’identificazione di altri due soggetti presenti nel bar, di nazionalità straniera, che erano stati richiamati dalle urla del soggetto: gli stessi sono risultati già gravati da precedenti in materia di reati contro la persona, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, lesioni personali e detenzione di sostanze stupefacenti.
A supporto della decisione di sospensione della licenza per 45 giorni, altresì, il fatto che il locale è spesso frequentato da persone gravate da precedenti penali e di polizia, dato accertato dai controlli avventori eseguiti dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che hanno portato all’identificazione di persone con precedenti soprattutto per reati contro la persona e il patrimonio, guida in stato di ebbrezza, furto, porto abusivo di armi, rapina, truffa.
In particolare, durante un controllo effettuato nel tardo pomeriggio di sabato 12 ottobre, è emerso come la conduzione dell’esercizio da parte dei gestori non sia stata rispettosa della normativa in materia di giochi e scommesse: infatti è stata riscontrata all’interno del locale la presenza di videolottery in funzione in un orario in cui le stesse dovrebbero risultare spente (tra le 18.00 e le 20.00). Per tale violazione, il gestore è stato sanzionato di € 500.
Medesima situazione era stata riscontrata anche nel mese di luglio da parte di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Accertata la sussistenza dei requisiti previsti ex art. 100 TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) come riscontrata dalla abituale frequentazione di persone gravate da numerosi pregiudizi e segnalazioni di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti, dalle numerose segnalazioni dei residenti e, in ultimo dal grave episodio di aggressione ed intimidazione contro gli agenti della Questura impegnati in uno specifico servizio antidroga, considerata, pertanto, la necessità di provvedere con urgenza alla chiusura temporanea dell’attività, per interrompere la complessiva situazione di illegalità e pericolo, la licenza del titolare dell’esercizio, cittadina di origini cinese cubane del ‘72, è stata sospesa per 45 giorni.