08 agosto 2024
(Arv) Venezia 8 ago. 2024 – “Un’importante segnale di attenzione della Regione all’ambiente e al suo recupero, che avrà importanti ricadute anche in particolari siti della terraferma veneziana e nel Veneto Orientale, e che finalmente farà girare pagina sull’annosa questione dei grandi siti contaminati ma orfani, ovvero sui quali il colpevole è per svariati motivi inadempiente alle opere di bonifica imposte”.
Con queste parole, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Lucas Pavanetto esprime “soddisfazione per l’impegno confermato dalla Giunta regionale nel reperire le risorse per aiutare gli Enti locali nelle operazioni di bonifica necessarie. Di fatto con una delibera, di concerto con gli assessori competenti, è stato previsto l’aggiornamento dell’elenco della Regione Veneto degli interventi di bonifica e ripristino ambientale di siti contaminati. Aggiornamento che, nel veneziano, riguarderà anche siti importantissimi e simbolici come Forte Marghera, nella terraferma veneziana, e l’area ex perfosfati a Portogruaro, oltre all’area della ex stazione di travaso del Cavallino a Cavallino Treporti, l’ex discarica in via Luneo a Spinea e l’area delle ex cave Casarin nel Comune di Venezia”.
“Di fatto – puntualizza Pavanetto – si tratta di un’importante responsabilità di cui la Regione, attraverso i finanziamenti del Pnrr, si farà carico, trovando le risorse per garantire, dopo decenni e più, la restituzione alle comunità di queste aree inquinate a causa di un modo di fare impresa, in molti casi, dolosamente spregiudicato”.