Da molti anni i mercati di luce e gas sono stati liberalizzati; in passato invece le forniture di energia elettrica e di gas naturale erano in regime di monopolio. È stato sostanzialmente il medesimo processo che ha interessato il mercato della telefonia e, più recentemente, quello del telepedaggio autostradale.
Il mercato energetico ha quindi visto nel corso degli anni un aumento notevole del numero di fornitori, cosa che ha sicuramente rappresentato un vantaggio per gli utenti, ma che può creare anche una certa difficoltà nella scelta.
Infatti, le tariffe luce e gas sono di norma diverse tra un fornitore e l’altro e il consumatore finale non sempre sa decidersi tra una proposta e l’altra.
Cerchiamo quindi di capire se esiste un modo obiettivo per valutare le diverse offerte così di compiere una scelta più consapevole e informata.
Le tre tipologie di offerta
È necessario premettere che oggi si hanno diverse possibilità di scelta per quanto concerne il mercato energetico; tipicamente le offerte sono di tre tipi: solo luce, solo gas, dual fuel; quest’ultima è un’offerta congiunta, vale a dire che prevede che l’energia elettrica e il gas naturale siano forniti dal medesimo fornitore.
Le possibilità per un consumatore sono quindi due: un fornitore per la luce e uno per il gas oppure un unico fornitore; quest’ultima sta diventando una modalità sempre più diffusa perché, tra le altre cose, riduce il carico burocratico.
Occorre tempo per valutare un’offerta
Basta dare una rapida occhiata al Portale Offerte di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per rendersi conto di quanto numerose siano le offerte energetiche.
Pensare quindi di fare la scelta giusta in pochi minuti è piuttosto ottimistico. Il primo consiglio che si può dare è quindi quello di dedicare un po’ di tempo alla valutazione; il detto “la fretta è una cattiva consigliera” è antico, ma ha ancora un suo perché.
In estrema sintesi: stipulare un nuovo contratto energetico richiede al massimo una decina di minuti, ma per stipulare quello giusto occorre un po’ più di tempo. Di seguito qualche consiglio per una valutazione il più obiettiva possibile.
Il criterio economico è importante, ma non è l’unico
Chiunque si trovi a gestire un bilancio personale o familiare cerca di ottimizzare i costi che siano quelli per le vacanze o per le forniture energetiche; è quindi giusto dare la giusta importanza alle tariffe di luce e gas, ma limitarsi a scegliere quella più bassa non è la mossa giusta, anche perché esistono tariffe fisse e tariffe variabili; le prime proteggono dalle oscillazioni dei mercati, mentre le seconde no, ma in determinati periodi possono risultare anche piuttosto convenienti.
Altro criterio importante è il tipo di tariffa: monoraria, bioraria o multioraria? La scelta deve essere ben ponderata e basarsi su quelle che sono le abitudini del nucleo familiare (si lavora in casa? Si rientra solo la sera? Quanti sono i membri della famiglia? Ecc.).
E poi ci sono le offerte speciali; che possono essere interessanti, ma vanno ben vagliate perché possono avere durate più o meno limitate.
Si devono valutare anche i servizi aggiuntivi; vi sono compagnie che offrono sconti per servizi di manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento o per la caldaia consentendo risparmi considerevoli.
Si deve anche tenere conto della qualità del servizio di assistenza clienti, un aspetto da non trascurare.
Infine, è anche opportuno valutare quanto il fornitore sia sensibile alle tematiche della sostenibilità ambientale; vi sono infatti fornitori che danno a questo aspetto un’importanza cruciale e forniscono energia prodotta da fonti green.
In conclusione, lo scegliere un’offerta luce e/o gas non deve basarsi semplicemente sul fattore “tariffa più bassa”, ma su una visione a 360 gradi della proposta.