Alla vigilia del match casalingo contro il Sudtirol, mister Calabro nella consueta conferenza stampa carica la squadra e annuncia un cambio al vertice del suo staff atletico.
Mister, cosa teme del Südtirol e cosa pensa del loro allenatore?
Non voglio avere timori nei confronti di nessun avversario; desidero unicamente vedere la mia squadra in campo con il giusto rispetto. Possanzini è un tecnico bravo, con idee molto precise e un’identità di gioco ben definita.
La squadra viene da una trasferta lunga ad Avellino: come stanno i ragazzi a livello di freschezza?
Zero alibi: non mi importano il viaggio, la stanchezza o la freschezza. Domani sera si va in campo per fare un’altra vera battaglia e la squadra sta bene.
Ci sono novità sugli infortunati e sullo staff tecnico?
Per Lasagna e Caprari ci sono pochissime speranze di recupero a breve. Inoltre, ho deciso di sostituire il responsabile dell’area fisica: al posto di Renzo Ricci, che ringrazio per la professionalità, subentra Donatello Matarangolo.
Quali sono i motivi di questo cambio nel suo staff?
È stata una mia scelta legata ai risultati fisici. Ho notato alcune carenze e la mia priorità è che la squadra corra e spinga al massimo in campo.
Cosa l’ha colpita della prestazione di Avellino e cosa resta da migliorare?
La base fondamentale è la disponibilità dei ragazzi a sacrificarsi l’uno per l’altro, come dimostrato dall’ottimo lavoro di Moro. Dobbiamo però sviluppare una manovra più fluida, lineare e diretta per mettere i nostri attaccanti nelle condizioni ideali per segnare.
Come gestisce l’impiego dei singoli e del gruppo?
Varas viene impiegato quando le sue caratteristiche sono necessarie alla partita. I grandi progetti e le grandi imprese nascono sempre da momenti di sofferenza, ed è proprio in queste difficoltà che si forgia il carattere del gruppo.
La posizione avanzata di Zuelli verrà riproposta anche contro il Südtirol?
Fa parte di un percorso di crescita tattica per trovare soluzioni efficaci e occupare meglio l’area di rigore. È un’opzione valida che si può riproporre o modificare sia dall’inizio che a gara in corso.
Quali sono i dubbi di formazione per la sfida di domani?
C’è qualche piccolo dettaglio da valutare dopo una gara intensa sul campo sintetico, ma l’essenziale è avere 11 titolari pronti da mandare in campo oltre ai 5 cambi.