(Adnkronos) – “Sappiamo che la chimica europea sta attraversando una crisi profonda. Pesano il costo dell’energia, la debolezza della domanda e una concorrenza internazionale con la quale non si combatte ad armi pari. L’Europa non può rispondere a queste sfide, aggiungendo costi e vincoli a chi continua a investire e produrre qui”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all’apertura dei lavori dell’assemblea generale di Federchimica. Anche il Green Deal e le politiche europee “hanno contribuito ad aggravare queste difficoltà, quando hanno imposto oneri e tempi scollegati dalla disponibilità di alternative tecnologiche ed energetiche sostenibili per le imprese”, sottolinea la premier.
Meloni ribadisce che “il sistema Ets è uno dei nodi sui quali occorre intervenire. Il governo si sta battendo e continuerà a battersi per una revisione delle politiche climatiche europee, a partire dall’Ets, che tenga insieme decarbonizzazione e competitività”. La decarbonizzazione “è un obiettivo che vogliamo realizzare. Ma per realizzarlo servono imprese in grado di investire, fare ricerca e sviluppare nuove tecnologie – rimarca – è necessario privilegiare chi produce rispetto a chi utilizza lo strumento a fini speculativi,” perché “chiudere uno stabilimento in Europa per importare gli stessi prodotti da nazioni con standard ambientali inferiori significa perdere lavoro, competenze e autonomia, senza un beneficio per il clima”. Secondo la premier “servono tempi realistici, neutralità tecnologica, energia a costi sostenibili e una protezione efficace contro la concorrenza di chi non sostiene i nostri stessi costi, in particolare quelli ambientali”.
“Vogliamo che la chimica in Italia e in Europa torni a essere competitiva e trovi qui le condizioni per investire e crescere. Perché dalla sua forza dipende una parte decisiva della nostra sovranità industriale”, dice la presidente del Consiglio nel messaggio. “L’Italia ha bisogno della vostra competenza, del vostro coraggio e della vostra capacità di trasformare la ricerca in progresso. Il governo è al vostro fianco”, aggiunge la premier.
“La chimica – sottolinea – è un’industria che rende possibili i progressi di tutte le principali filiere della Nazione. È all’origine di materiali, tecnologie e soluzioni che permettono alle altre imprese di migliorare i propri prodotti, aprire nuovi mercati e rispondere a bisogni nuovi”.
“Oggi – evidenzia ancora – il 95% dei prodotti e dei manufatti che ci circondano non ci sarebbero senza la ricerca e l’innovazione chimica che ha consentito di realizzarli”. “Penso anzitutto alla filiera della salute: ai principi attivi per i farmaci, ai materiali per i dispositivi medici, alle soluzioni per la diagnostica. Penso all’agroalimentare, alla protezione delle colture, alla sicurezza e alla conservazione degli alimenti. Penso alla moda e alla cosmetica, all’arredamento e al design, alle costruzioni, alla meccanica e all’automotive, all’elettronica e all’energia”, aggiunge Meloni.
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