LA GIORNATA DELLA SALUTE MENTALE: NEL PADOVANO ASSISTITE PIU’ DI 15 MILA PERSONE

Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “Ma il benessere riguarda anche il lavoro e la vivibilità dei nostri quartieri., dove un negozio o un bar possono fare la differenza”

La Giornata mondiale della salute mentale, che si è celebrata il 10 ottobre, secondo Confcommercio Padova merita una riflessione anche dal punto di vista dell’economia.
“Dietro ogni attività ci sono persone, con responsabilità, preoccupazioni e difficoltà che spesso restano poco visibili – dichiara il presidente Patrizio Bertin –. Nelle piccole imprese il titolare segue contemporaneamente clienti, collaboratori, scadenze e conti. Per chi lavora nel commercio, nei servizi, nel turismo e nelle professioni, inoltre, il rapporto continuo con il pubblico richiede disponibilità ed equilibrio. Credo che un’associazione come la nostra, che aiuta le imprese in mille situazioni diverse, non possa esimersi dal gestire al meglio anche queste responsabilità promuovendo una cultura del lavoro nella quale chiedere aiuto non sia motivo di vergogna“.

E che di aiuto ci sia bisogno lo confermano i numeri.
Nel 2024 i Centri di salute mentale dell’ULSS 6 Euganea hanno assistito 15.633 persone, contro le 14.297 del 2023: 1.336 in più, con un incremento del 9,3%. Nello stesso periodo le prestazioni erogate sono passate da 136.626 a 145.990. Sono dati desunti dalla Relazione sulla performance 2024 dell’azienda sanitaria che richiamano l’attenzione su un tema che attraversa le famiglie, i luoghi di lavoro e la vita delle comunità.

Va detto che l’aumento del numero delle persone assistite non autorizza, da solo, la misurazione di un’analoga crescita dei disturbi: può riflettere anche una maggiore capacità dei servizi di intercettare i bisogni. Resta però un elemento da osservare con attenzione, evitando semplificazioni e lasciando agli specialisti le valutazioni cliniche.

“Non vi è dubbio – aggiunge Bertin – che il contributo del terziario di mercato riguardi anche la qualità della vita nei quartieri. Negozi, pubblici esercizi e attività di servizio sono luoghi frequentati ogni giorno, nei quali si mantengono rapporti e occasioni di incontro. Un negozio aperto, un bar frequentato, un’attività nella quale si viene riconosciuti e salutati contribuiscono a rendere un quartiere più vivo. Sono relazioni semplici, ma che hanno un valore importante, soprattutto per chi vive solo. Quando chiediamo attenzione per le attività di vicinato, chiediamo di riconoscere anche questa funzione sociale, accanto al lavoro e ai servizi che garantiscono”.

“Accompagnare gli imprenditori, favorire una buona organizzazione del lavoro e sostenere il dialogo con le istituzioni resta la nostra “mission” principale – conclude il presidente di Confcommercio Padova – ma anche se il nostro “focus” è pur sempre l’economia locale, questo non toglie che sarebbe colpevole trascurare il benessere delle persone che, per contro, merita spazio anche quando parliamo di sviluppo economico”.

PADOVA, 11 OTTOBRE 2026

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(Ascom Padova)