Ucraina-Russia, Crosetto: “Non capisco come si possa essere equidistanti”

(Adnkronos) – “Mi è difficile capire come si possa essere equidistanti tra Ucraina e Russia”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto alla ‘Festa dell’ottimismo’ organizzata dal quotidiano ‘Il Foglio’, in corso a Firenze, rispondendo a una domanda sul sostegno all’Ucraina. “Un conto sono le dichiarazioni, un conto è poi vedere cosa succede quando c’è qualche decisione che deve passare in aula” ma “accolgo con favore una nuova postura da parte di Schlein” – dice riferendosi alla linea della segretaria Pd – “che è fondamentale perché in Ucraina c’è un tema che va molto al di là dell’Ucraina e della Russia e riguarda il comportamento che le nazioni come la nostra devono avere nei confronti di una guerra che viene portata da una nazione nei confronti di un’altra”, ha detto Crosetto.  

“L’atteggiamento che ha avuto questo governo, in linea con i governi precedenti, è stato quello di aiutare una nazione invasa e cercare di ripristinare, almeno in Europa, quelle condizioni di diritto internazionale che sono la base di sopravvivenza di ognuno di noi”, ha continuato. 

“La posizione di un Paese come il nostro nei confronti della guerra in Ucraina non dovrebbe essere momento discussione e divisione politica perché parla di valori fondanti della nostra Costituzione – ha proseguito – Per questo mi è difficile capire come si possa essere equidistanti tra Ucraina e Russia perché essere equidistanti tra il bene e il male è secondo me impossibile o per comodità far finta di non vedere il male è inconcepibile”, ha aggiunto. 

“La cosa che mi fa più paura, il fronte più scoperto di tutta Europa e anche il nostro è la difesa aerea: la possibilità di difendersi da attacchi con i droni. Una volta ci voleva uno Stato per fare male, adesso basta un’organizzazione terroristica in grado di comprare 100-200 droni per colpire e avere effetti devastanti. Dobbiamo investire molto nelle nuove tecnologie anche dal punto di vista cibernetico”, ha continuato il ministro. 

“Non mi è costato sacrificio anche perché la Difesa è un tassello della sicurezza di una nazione”, ha detto quindi rispondendo a una domanda sulla manovra e un ammontare minore di risorse per la Difesa rispetto al previsto. Crosetto ha sottolineato che la Difesa “è uno dei tasselli, ce ne sono altri: economia, capacità produttiva, lavoro, tecnologia, università; una società è sicura non quando ha una difesa forte ma quando la gente ha un posto di lavoro, che gli consente di mantenere la famiglia, un livello tecnologico che consente di vincere le sfide del futuro, quando scuole e ospedali funzionano”. 

“In questo momento dobbiamo tenere la coesione sociale perché il pericolo più grande nei momenti di crisi sono i nemici interni – ha concluso – sono le divisioni che nei momenti di crisi si alimentano e alimentano meccanismi interni autodistruttivi”. 

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