SPRECO ALIMENTARE, COTARELLA: “CON CAMPAGNA AMICA PER LA SALUTE PROMUOVIAMO IL CIBO BUONO ANCHE NEI LUOGHI DI CURA”

SPRECO ALIMENTARE, COTARELLA: “CON CAMPAGNA AMICA PER LA SALUTE PROMUOVIAMO IL CIBO BUONO ANCHE NEI LUOGHI DI CURA”

“Riconoscere il valore degli alimenti significa tutelare la salute e sprecare meno”

“A dieci anni dalla legge contro lo spreco alimentare, la sfida è trasformare la consapevolezza in una cultura condivisa e in comportamenti quotidiani. Ogni alimento sprecato porta con sé la terra, l’acqua, l’energia e il lavoro di chi lo ha prodotto. Prevenire gli sprechi, recuperare le eccedenze e destinarle a chi ne ha bisogno significa restituire valore al cibo e riconoscere il lavoro degli agricoltori, che deve essere adeguatamente remunerato”. È quanto dichiara la presidente di Campagna Amica e Terranostra, Dominga Cotarella, intervenendo al convegno alla Camera sul decennale della legge antispreco.

“Come Campagna Amica e Terranostra contribuiamo a questo percorso attraverso l’educazione alimentare, soprattutto nelle scuole, e la valorizzazione della cucina italiana, patrimonio UNESCO. La stagionalità, i prodotti del territorio e la filiera corta sono gli strumenti con cui promuoviamo scelte più consapevoli e un rapporto più stretto tra chi produce e chi consuma. I nostri 1.200 mercati di Campagna Amica sono luoghi di incontro tra agricoltori e cittadini, dove costruire fiducia e responsabilità: conoscere i prodotti e programmare meglio la spesa aiuta a ridurre gli sprechi e a riconoscere il giusto valore al lavoro agricolo. Attraverso la cucina del recupero, i nostri cuochi contadini traducono questi principi in pratiche concrete, custodendo e trasmettendo il sapere delle comunità rurali”.

“Un impegno – prosegue Cotarella – che si estende con Campagna Amica per la Salute, il progetto che porta i mercati contadini negli ospedali per avvicinare pazienti, familiari e personale sanitario ai prodotti freschi, stagionali e del territorio e promuovere una maggiore consapevolezza del rapporto tra alimentazione e salute. I luoghi di cura diventano così anche spazi di incontro con gli agricoltori e di educazione al valore del cibo: conoscerne l’origine, rispettarne la stagionalità e imparare a utilizzarlo e conservarlo correttamente aiuta a compiere scelte consapevoli e a ridurre gli sprechi. La legge antispreco trova nei nostri mercati, nelle nostre aziende e nelle nostre reti un presidio concreto per rafforzare la cultura del cibo e la solidarietà. Ridurre lo spreco significa rispettare il lavoro degli agricoltori, trasformare le eccedenze in un aiuto per chi è in difficoltà e formare nuove generazioni capaci di coniugare sostenibilità economica, ambientale e sociale”, conclude la presidente di Campagna Amica e Terranostra.

(Coldiretti Padova)