Massimo Ghiraldo (Concessionari Auto di Confcommercio Padova): “Ma a preoccupare è il mercato dell’usato che concentra le vendite su auto vecchie anche di 10 anni”
Prosegue la crescita del mercato automobilistico italiano. E parimenti cresce il mercato veneto e quello padovano. Anzi, quello padovano, se messo a confronto coi dati del nazionale e del regionale, va addirittura meglio.
Ed allora eccoli i dati: a settembre 2026 sono state immatricolate in Italia 139.356 autovetture a fronte delle 126.781 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad un aumento del 9,92%. In Veneto le immatricolazioni nel mese hanno superato le 10mila unità attestandosi a 10.541. Erano state 9.268 nel settembre del 2025 per cui l’incremento è pari al 13,74%. Padova, come si diceva, è andata anche meglio: 2.107 le immatricolazioni di settembre contro le 1.812 di un anno fa, il che significa che l’aumento è stato del 16,28%.
Un po’ meno bene il raffronto sui primi nove mesi dell’anno. Sia il dato nazionale (+8,7%) che quello regionale (+10,74%) non raggiungono comunque Padova che chiude il terzo trimestre a +13,26%.
A livello generale va detto che recuperano terreno le auto elettriche (7,6% di quota) e le ibride plug-in (11,1%). Tuttavia, i volumi complessivi restano inferiori del 13,6% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 e l’usato continua a registrare vendite concentrate su veicoli anziani.
“E questo è un problema – ammette Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto di Confcommercio Padova – perchè i segnali positivi che arrivano dal mercato del nuovo vengono un po’ depotenziati dalle vendite dell’usato, dove circa la metà dei trasferimenti riguarda vetture con oltre dieci anni. Questo significa che la sfida è svecchiare il parco perchè è lì che ci confrontiamo su sicurezza, efficienza e sostenibilità della mobilità”.
Ma se l’elettrico, seppur a fatica, sembra farsi strada, il grosso resta pur sempre appannaggio della combustione endotermica per cui Ghiraldo accoglie con favore i tetti temporanei ai prezzi dei carburanti introdotti dai distributori fino a fine ottobre per tutelare le famiglie.
“Utili certamente ma restano pur sempre provvedimenti tampone quando invece servirebbero interventi strutturali in grado di ridurre la dipendenza energetica del Paese, agevolando al tempo stesso la transizione verso veicoli a basse emissioni”.
L’invito è dunque quello a non lasciarsi ingannare dai dati positivi delle vendite mensili anche perchè le immatricolazioni in crescita nei segmenti A e B elettrici sono legate per 54.000 vetture (in Italia) al bonus del Ministero: togliendo questo contributo si tornerebbe ai volumi del 2025 che non sono stati esaltanti.
Il consueto sguardo sull’andamento dei singoli marchi vede il ritorno di Toyota ai vertici provinciali: 204 le vetture immatricolate a settembre 2026 contro le 159 del settembre 2025 (+28,30%), mentre Kia con 153 immatricolazioni a fronte delle 107 di un anno fa porta il guadagno al 42,99%.
Fiat, che lo scorso mese di agosto era tornata in vetta dopo moltissimi mesi, a settembre registra 141 immatricolazioni. Erano state 76 nel settembre 2025 per cui cresce dell’85,53%. Prosegue il buon trend delle cinesi: Jaecoo immatricola 50 vetture contro le 16 del settembre 2025; Leapmotor 41 contro 6; Omoda 56 contro 17; Byd 49 contro 17 e MG 85 contro 68. Dopo mesi di vendite rallentate ritorna in positivo anche Tesla (64 a fronte delle 42 del settembre 2025), ma forse il dato che incuriosisce maggiormente è l’immatricolazione di 5 Ferrari. Un exploit che, nel padovano, non si vedeva da tempo per il marchio di Maranello.
PADOVA 7 OTTOBRE 2026
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