Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, riporta che il presidente Donald Trump ha respinto un’offerta iraniana di un cessate il fuoco di sette giorni; in cambio l’Iran proponeva la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei negoziati sul nucleare.
26 settembre 2026 | 07.18
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Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti interne all’amministrazione statunitense, Trump avrebbe rifiutato la proposta iraniana di una tregua settimanale e avrebbe comunicato ai suoi collaboratori l’intenzione di riprendere i bombardamenti contro obiettivi in Iran dopo le elezioni di medio termine di novembre.
La proposta di Teheran
Teheran avrebbe offerto, in cambio della revoca del blocco dei suoi porti imposto dagli Stati Uniti, la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei colloqui sul nucleare.
All’Assemblea delle Nazioni Unite il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che l’Iran, tramite il Qatar, ha trasmesso agli Stati Uniti un piano concreto della durata di sette giorni e che, se verranno soddisfatte le condizioni indicate, lo Stretto potrà essere riaperto e il traffico marittimo normale ripristinato entro quel periodo. Araghchi ha aggiunto che Teheran non accetta coercizione né intimidazioni e non rinuncerà ai propri diritti sovrani sotto pressione.
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, in un post su X, ha invece richiamato il sostegno del presidente cinese Xi Jinping a un ritorno al Memorandum di Islamabad e a una soluzione delle controversie attraverso il dialogo e la diplomazia. Pezeshkian ha sottolineato che l’Iran condivide questo approccio e punta a creare le condizioni per negoziati seri, concreti e finalizzati a risultati pratici.
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