25 settembre 2026 | 00:02
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Non ci sono elementi che facciano pensare a un’azione russa con droni contro paesi europei, Italia compresa. «Non ci risulta, e non risulta a nessun altro», afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo a una domanda sul presunto alert della Cia riportato dal quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui Mosca potrebbe usare navi come basi di partenza per i droni. Il ministro precisa che quel particolare allarme «non esiste» nei dati in loro possesso, pur riconoscendo che non si può escludere l’esistenza di minacce in generale.
Crosetto: “La minaccia citata da El Mundo non risulta a nessuno”
Intervenendo alla presentazione del libro “Diventare una potenza. Istruzioni per una rivoluzione europea (Rizzoli)” di Paolo Gentiloni alla Fondazione Marco Besso di Roma, Crosetto ha spiegato che «la Russia non ha bisogno di navi a 200, 300 o 500 km dall’Italia per colpirci». Secondo il ministro, la capacità russa e le armi impiegate quotidianamente in Ucraina sono sufficienti per rappresentare una minaccia, dunque non è necessario inventare scenari per allarmare la popolazione.
Crosetto ha aggiunto che l’avvicinamento geografico alla Russia aumenta il rischio percepito: da anni invita il Parlamento e le istituzioni a prepararsi a nuovi tipi di conflitto. Le forze armate, ha detto, si stanno adeguando alle lezioni del conflitto ucraino, non in base a singoli articoli di stampa ma osservando quanto accaduto a Kiev.
Tajani: “Gli italiani non devono temere attacchi militari russi”
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Non c’è alcuna conferma di queste indiscrezioni». Intervenuto a Dritto e rovescio su Rete4, e in margine all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Tajani ha detto che non esistono segnalazioni o informazioni che confermino attacchi militari russi contro l’Italia. Ha riferito di aver parlato con Crosetto e di concordare sull’assenza di fondamento della notizia.
Il ministro ha comunque ricordato che la Russia conduce azioni di guerra ibrida — attacchi informatici e tentativi di influenzare processi elettorali — ma ha ritenuto improbabile un attacco convenzionale contro l’Europa o la Nato, che sarebbe un errore strategico per Mosca.
Macron: “Non ci risulta informazione dalla Cia”
Anche in Francia la notizia è stata smentita. Il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che «la Cia non ha trasmesso questa informazione» pur osservando che la situazione internazionale resta tesa. Ha sottolineato che, sia per l’Ucraina sia per l’Europa, gli atti ostili si sono moltiplicati e che per questo motivo ha riunito le forze politiche francesi per avvertirle della situazione.
Macron ha aggiunto che la Russia ha aumentato le attività ostili e criminali in Europa e che bisogna essere realistici sull’evoluzione della minaccia: «Dobbiamo prepararci», ha detto, indicando che siti civili e militari in Francia stanno ricevendo misure di protezione aggiuntive. Al momento, ha precisato, non si sono registrati attacchi analoghi a quelli citati nei reportage internazionali.
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