24 settembre 2026 | 06:57
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Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, servizi segreti statunitensi avrebbero raccolto informazioni indicanti che la Russia starebbe pianificando nuovi attacchi con droni diretti verso Paesi del Mediterraneo. Le informazioni sarebbero state condivise con vari governi europei. Una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, che ha parlato in anonimato, ha affermato che i droni potrebbero essere nascosti in container e lanciati dal mare.
El Mundo ricorda che Mosca ha più volte sostenuto che fornire armi, informazioni e consulenza militare all’Ucraina rende i paesi occidentali partecipanti al conflitto e quindi obiettivi legittimi. Finora la Russia avrebbe operato sotto la cosiddetta “soglia di guerra” per evitare una risposta coordinata della Nato, ma avrebbe intensificato azioni di sabotaggio e condotto episodi isolati destinati a sondare reazioni e limiti.
Tra le escalation citate c’è l’incursione, avvenuta un anno fa, di 19 droni non armati che varcarono il confine aereo polacco. Un ulteriore punto di svolta sarebbe il recente episodio all’aeroporto di Lipsia, dove drone armati sono stati attribuiti dalle autorità tedesche all’intelligence russa.
Le autorità lituane avrebbero individuato anche il modello di drone che potrebbe essere impiegato contro Spagna, Francia o Italia: un dispositivo indicato come “Gerbera”, lungo circa due metri con apertura alare di 2,5 metri, peso fino a 18 kg, velocità attorno ai 160 km/h e un’autonomia dichiarata fino a 600 km a seconda del carico esplosivo e delle condizioni atmosferiche. Navi mercantili potrebbero trasportarne diversi e il lancio da mare risulterebbe più semplice rispetto a droni più grandi come Shahed o Geran.
Da una distanza di 200–300 km dalla costa, il volo sarebbe stimato tra circa un’ora e un quarto e due ore, a seconda della velocità. Il carico utile limitato non sarebbe sufficiente a distruggere grandi infrastrutture, ma potrebbe causare incendi, danneggiare apparecchiature esposte o costringere alla chiusura temporanea di porti o aeroporti, con impatti materiali, economici e politici.
El Mundo collega queste informazioni alla visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe il 25 agosto, effettuata con un aereo militare statunitense che aveva fatto scalo a Riga. Non risultano pubbliche conferme di incontri in Lettonia, ma fonti diplomatiche baltiche dicono di essere state informate del viaggio. Wall Street Journal e Politico hanno riportato che Ratcliffe sarebbe stato in Lituania per avvertire la Russia contro possibili attacchi o provocazioni indirizzate alla Nato.
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