Crisi Cdu in Germania, Marie-Sophie Christ chiede “risultati visibili” dopo la sconfitta storica

Nella Cdu/Csu serve una seria riflessione dopo che i cristianodemocratici sono rimasti esclusi dal Parlamento dello Stato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, un risultato senza precedenti che rappresenta un punto di svolta storico: per la prima volta il partito di centrodestra non ha ottenuto nemmeno un seggio in una camera regionale. Non si può proseguire con il «business as usual»: l’azione di governo deve portare risultati concreti e visibili. Lo afferma all’Adnkronos l’eurodeputata della Cdu Marie-Sophie Christ (31 anni), responsabile per le questioni digitali nel suo Land, il Baden-Württemberg.

La sconfitta, dice Christ, non è imputabile soltanto al cancelliere Friedrich Merz: questi risultati riflettono una più ampia perdita di fiducia nella capacità dei partiti tradizionali, e in particolare della Cdu, di comprendere le preoccupazioni dei cittadini e di risolvere i problemi del Paese. La leadership politica, tuttavia, ha una responsabilità speciale.

«Ora la gente si aspetta una valutazione onesta, conseguenze chiare e risultati tangibili. Per la prima volta dalla sua fondazione la Cdu non ha rappresentanza in un Parlamento statale: questo rende le elezioni di ieri un punto di svolta storico che richiede una seria riflessione e non può essere seguito dal solito approccio. I giorni in cui si pensava bastasse spiegare meglio le nostre politiche sono finiti. La fiducia tornerà solo se ci saranno miglioramenti reali e visibili».

‘La coalizione deve produrre risultati, la stabilità non sia stagnazione’

Per l’europarlamentare, «una coalizione non è un fine in sé: il suo valore sta nella capacità di prendere decisioni, attuare riforme e dare al Paese indicazioni chiare. La stabilità è importante, ma la stabilità senza progressi sarà percepita come stagnazione».

Con questo governo, prosegue Christ, la Germania ha avviato riforme urgenti che ora devono tradursi in benefici concreti, senza gravare ulteriormente su chi lavora, sostiene una famiglia e finanzia lo Stato. L’Spd, in particolare, deve prendere sul serio le preoccupazioni dei cittadini e dimostrare la volontà di rispondere alla loro domanda di una politica migratoria più rigorosa e a un significativo alleggerimento fiscale.

La sostenibilità di una Grande Coalizione, osserva Christ, «non dipende dal nome ma dai risultati: se i compromessi non produrranno miglioramenti visibili, questo modello raggiungerà i suoi limiti».

‘Tracciare confini non basta: serve politica efficace’

Christ ricorda che il voto nei due Länder «è stato un punto di svolta sotto due aspetti: l’AfD ha vinto nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Die Linke è diventata per la prima volta il primo partito a Berlino. Un partito con radici nella SED potrebbe ora esprimere il sindaco della capitale».

Il cordone sanitario attorno all’AfD sembra aver avuto effetti contrari: invece di moderare il partito di estrema destra, lo ha radicalizzato senza fargli perdere consensi, anzi ne ha guadagnati.

«Strategicamente, la Brandmauer ha limitato il margine di manovra della Cdu nelle trattative di coalizione. Politicamente, però, testimonia la convinzione che i principi cristiano-democratici debbano essere difesi».

Perciò, prosegue l’eurodeputata, «non può esserci cooperazione con estremismi né di destra né di sinistra. Ma tracciare confini non può sostituire l’efficacia della politica. Entrambe le frange estremiste guadagnano terreno perché il centro democratico non offre più a sufficienti persone soluzioni convincenti ai problemi quotidiani».

‘Risposta agli estremismi: uno Stato funzionante e partiti che decidano’

«Non riconquisteremo la fiducia concentrandoci solo sugli altri partiti. Confini chiari e politiche efficaci devono andare insieme. La risposta più forte agli estremismi è uno Stato funzionante e partiti democratici che riconoscano i problemi, prendano decisioni e producano risultati».

Secondo Christ, la Cdu-Csu «deve ora riconoscere gli errori, parlare chiaramente delle sfide, stabilire priorità e ottenere risultati. Non è accettabile nascondersi dietro la necessità di compromessi a livello federale: le persone devono vedere miglioramenti concreti — un’economia più forte, una migrazione controllata, uno Stato efficiente e un reale sollievo per famiglie e ceti medi lavoratori».

Per la Cdu, conclude Christ, questo significa tradurre i valori cristiani in politiche pratiche mettendo al centro il benessere delle persone, prendere decisioni difficili e presentare una visione credibile con un piano chiaro. La fiducia non tornerà con migliori spiegazioni: tornerà solo dimostrando di saper risolvere i problemi del Paese, preferibilmente attraverso la coalizione a livello federale.