Ue: Ai, nuove regole per i data centre

21 settembre 2026 | 16.19

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La Commissione europea introduce un sistema comune di classificazione per i data centre volto a rendere più trasparente il loro consumo di risorse e a facilitarne l’integrazione nel sistema energetico dell’UE. Negli Stati Uniti la diffusione di grandi centri dati per lo sviluppo dell’Ai ha suscitato proteste locali per l’elevato impiego di energia e acqua: aumentando la trasparenza, la Commissione intende evitare che fenomeni analoghi si ripetano in Europa. I centri dati sono considerati strategici per il futuro digitale del continente e l’UE mira a triplicare la capacità complessiva nei prossimi cinque-sette anni.

Questa espansione comporta però rischi: oltre al maggior consumo energetico, più centri dati possono gravare sulle reti elettriche, aumentare l’utilizzo di risorse naturali come l’acqua e contribuire alle emissioni di gas serra. Per limitarne gli impatti, la Commissione sottolinea la necessità che i data centre siano altamente efficienti dal punto di vista energetico e idrico e che siano integrati in modo sostenibile nel sistema energetico.

Il nuovo schema di classificazione garantirà informazioni chiare sull’uso reale di energia e acqua da parte dei singoli centri dati. La valutazione riguarderà gli impianti con potenza superiore a 500 kW e prenderà in considerazione anche il loro contributo alla rete, ad esempio il riutilizzo del calore di scarto, l’installazione di capacità di generazione pulita e la capacità di fornire flessibilità. Per fare un esempio, recuperare circa metà del calore di scarto prodotto dai data centre europei coprirebbe il fabbisogno di riscaldamento di circa 4 milioni di abitazioni.

Il regolamento delegato che istituisce il sistema di rating sarà soggetto a un periodo di controllo di due mesi da parte del Parlamento europeo e del Consiglio prima di entrare in vigore. I colegislatori possono opporsi all’atto delegato, ma non hanno la facoltà di modificarne il testo.

I primi marchi di sostenibilità per i singoli centri dati sono previsti per il 2027. Una prima revisione del regime è programmata entro la fine del 2028 per valutarne l’efficacia e introdurre eventuali miglioramenti. Sono inoltre in corso ulteriori lavori per favorire l’integrazione sostenibile dei data centre nel sistema energetico.

Questa iniziativa segue la dichiarazione di intenti firmata a giugno 2026 con operatori dei data centre, gestori di rete, fornitori di energia e autorità pubbliche, volta a raggiungere un accordo tripartito nella seconda metà dell’anno. La consultazione sulle norme minime di prestazione energetica per i data centre si chiuderà il 14 dicembre 2026.