Oltre ai grattacieli ci sono le case a graticcio, oltre alle grandi banche i più importanti musei della Germania. Dietro la sua immagine di city finanziaria, Francoforte svela un’anima culturale che in pochi conoscono e che la rende sempre più attrattiva per i visitatori. Per scoprire questo volto inaspettato di una delle principali città tedesche, Adnkronos/Labitalia ha intervistato Luisa Rützel, Marketing Manager responsabile per l’Italia di Tourismus-und Congress GmbH Frankfurt (Tcf), l’ente del turismo locale (https://www.visitfrankfurt.travel/).
Francoforte è conosciuta principalmente, in Europa e in particolare in Italia, come città finanziaria, ma ha anche un significativo appeal culturale. Quali sono i punti di forza in questo senso?
Francoforte è spesso vista principalmente come una città finanziaria e fieristica e molte persone ne conoscono solo l’aeroporto. Per questo, può non essere la prima destinazione che viene in mente per un city break di un weekend in Germania. Sì, siamo una città di banche e grattacieli, ma anche di antiche case a graticcio e quartieri con il loro personale carattere. Abbiamo rooftop bar moderni e tradizionali pub di vino di mele, così come le Wasserhäuschen, i piccoli chioschi che vendono acqua, che sono una parte molto tipica della vita quotidiana di Francoforte. Con circa 780mila residenti, Francoforte non è una città enorme, ma allo stesso tempo vi abitano persone di 180 nazioni diverse, quindi è un posto molto internazionale e vario. Quello che sorprende forse è che, nonostante questo carattere internazionale, Francoforte può ancora essere sentita quasi come un paese in alcuni quartieri, dove le persone conoscono i loro caffè, pub e negozi locali e tutto è relativamente vicino. Abbiamo anche musei e gallerie di livello internazionale, una vivace scena culturale, il fiume Meno che scorre attraverso il centro e il verde per più della metà della città. Si può esplorare un quartiere diverso, gustare un bicchiere di vino di mele, visitare una mostra, cenare lungo il fiume e, in pochi minuti, essere circondati dalla natura. Credo che questo mix sia ciò che rende Francoforte speciale. E’ una città di contrasti: internazionale ma personale, moderna ma radicata nella tradizione. E quando guardi oltre lo skyline c’è molto di più da scoprire.
I musei sono sicuramente un’importante attrazione culturale e c’è anche un Festival dedicato che si tiene ogni anno a fine agosto. Cosa lo rende così unico?
Un altro highlight della città è il Museum Embankment, il distretto dei musei sul lungofiume: è unico al mondo, in nessuna altra parte si possono trovare così tanti differenti musei vicini uno all’altro. Francoforte ha più di 60 musei, dalle collezioni maggiori a quelli dedicati al cinema, all’architettura, alla storia e altro, con mostre di alto livello ogni anno e innumerevoli eventi culturali. E, appunto, ogni anno, nell’ultimo fine settimana di agosto, Francoforte celebra i suoi musei e il suo fiume per tre giorni con il Museum Embankment Festival, il Museumsuferfest, che è una combinazione unica di arte e cultura, musica e gastronomia, e tutto ha luogo direttamente lungo il fiume Meno. Ciò che lo rende particolarmente speciale è anche il suo carattere internazionale e multiculturale. A Francoforte vivono persone da 180 nazioni diverse e questo si può davvero percepire al Festival. L’offerta gastronomica spazia dalle specialità locali alla cucina internazionale, mentre il programma musicale mette insieme molti stili e culture differenti. C’è qualcosa per quasi tutti. Si può visitare una mostra, ascoltare musica live, provare cibo e bevande diversi o semplicemente godere dell’atmosfera della città, tutto in un’area molto piccola. Per l’accesso, c’è anche la possibilità di acquistare uno speciale ‘bottone’ del festival che, per 7 euro, offre l’ingresso libero a tutti i musei partecipanti all’iniziativa per tutta la durata: una grande opportunità, quindi, per scoprire musei che altrimenti non si visiterebbero. Il Festival attrae intorno a un milione di visitatori ed è diventato uno dei più grandi eventi annuali di Francoforte. Mostra davvero cosa rende la scena culturale di Francoforte così speciale: il fatto che qui la cultura non è qualcosa di separato dalla vita della città, ma si svolge proprio al centro di essa.
Quali sono gli altri eventi culturali più importanti dell’anno, in particolare nei prossimi mesi fino a dicembre?
Il calendario dell’autunno e dell’inverno è in effetti molto ricco. Tra gli eventi in programma a settembre, c’è la Festa del vino del Rheingau, in corso fino all’11, che connette Francoforte con la regione vinicola circostante, e la Dippemess d’autunno, un importante festival tradizionale di Francoforte, dall’11 al 27 settembre. Quanto al mese di ottobre, è particolarmente importante dal punto di vista culturale perché si tiene la Frankfurter Buchmesse, la Fiera del libro, che quest’anno è in programma dal 7 all’11, con la Repubblica ceca come ospite d’onore; è la più importante a livello mondiale per i contenuti stampati e digitali e unisce letteratura, editoria, media, film, giochi e uno scambio culturale internazionale. Ottobre è anche un buon mese per sperimentare la tradizione del jazz di Francoforte e i tanti teatri della città, le performance di opera e le mostre; ad esempio, l’annuale ‘Jazz zum Dritten’, nel Giorno dell’unità tedesca, unisce la musica con la storia contemporanea e democratica di Francoforte. In novembre e dicembre, il focus naturalmente si sposta verso le tradizioni natalizie della città. Il Mercatino di Natale di Francoforte si svolge quest’anno dal 23 novembre al 22 dicembre, con più di 230 bancarelle sparse per il centro storico, dal Römerberg a Paulsplatz, fino al Mainkai, Hauptwache e Roßmarkt. Non è solo un mercatino di Natale, ma anche un’esperienza culturale, con i concerti, le performance dei tradizionali ottoni a corno di torre e le famose campane della città. Menzionerei anche le ‘Luci d’inverno’ al Palmengarten, così come i cartelloni dell’opera e dei teatri, e le numerose mostre temporanee nei musei. Quindi, anche al di là della stagione estiva, Francoforte offre un’ottima ragione culturale per un city break.
Ci sono dei dati sul crescente interesse culturale di chi visita Francoforte? E come si colloca il mercato italiano in termini di presenze e di interesse per il lato culturale della città?
I dati sul turismo di Francoforte mostrano che la città è sempre più importante non solo come destinazione business ma anche come destinazione leisure con un’ampia offerta culturale. Nel 2025, Francoforte ha registrato 6,36 milioni di arrivi e 11,02 milioni di pernottamenti. Nonostante fosse un risultato leggermente inferiore rispetto al record eccezionale del 2024, è stato comunque il secondo anno migliore per il turismo nella storia della città. Il mercato nazionale è stato particolarmente forte, con 6,85 milioni di pernottamenti di visitatori tedeschi, un nuovo record. Il mercato internazionale, invece, ha affrontato condizioni più sfidanti nel 2025. Tuttavia, l’Italia è rimasta un mercato di provenienza molto importante per Francoforte. I visitatori italiani hanno generato 179.829 pernottamenti, collocando l’Italia al secondo posto come mercato di provenienza europeo per i pernottamenti a Francoforte, dopo il Regno Unito e prima dei Paesi Bassi. Un dato in calo del 5,6% rispetto al 2024. Per il mercato italiano, c’è un evidente potenziale di ampliare l’immagine di Francoforte. La città è già ben conosciuta in Italia per la finanza, le fiere e il suo aeroporto. Allo stesso tempo, Francoforte offre un forte mix di esperienze culturali; musei e mostre internazionalmente riconosciuti; l’eredità letteraria di Goethe; la musica classica e l’opera; l’arte e l’architettura contemporanea; la gastronomia e i vivaci quartieri. Il Museum Embankment, la Neue Altstadt (la ‘Nuova Città Vecchia’), lo skyline, la zona di Sachsenhausen e il fiume Meno. Insieme creano un’esperienza culturale per un city break che è al tempo stesso internazionale e distintamente locale, il tutto in una città compatta e facilmente accessibile.
Come Ufficio del turismo, che tipo di azioni promuovete per incrementare questo potenziale culturale della città?
Il nostro approccio è quello di rendere il lato culturale di Francoforte molto più visibile e, soprattutto, di connettere la cultura con le altre ragioni per cui le persone vengono qui. Non vogliamo presentare Francoforte semplicemente come ‘la città con i musei’. Al contrario, vogliamo raccontare una narrazione più ampia: Francoforte come città dove arte, storia, architettura, musica, gastronomia e vita urbana stanno insieme, con lo skyline e il Meno come scenario molto caratteristico. Un altro vantaggio è che Francoforte è davvero molto facile da scoprire. Come detto, non siamo una città da un milione di abitanti, e con circa 780mila residenti abbiamo una gamma sorprendentemente ampia di cose da vedere e da fare. La città è anche connessa molto bene a livello internazionale, e una volta giunti qui non serve un’automobile. Francoforte è compatta e la maggior parte dei posti possono facilmente essere raggiunti a piedi o con il trasporto pubblico. Questo rende possibile sperimentare molto anche solo in un fine settimana, dai musei e mostre ai diversi quartieri, ristoranti, vita notturna e il fiume Meno. Per i mercati internazionali, questo vuol dire lavorare su diversi livelli: digital marketing e social media, cooperazione con media e influencer, attività di travel-trade, viaggi stampa e partnership con l’industria turistica e le istituzioni culturali. Da questo punto di vista, l’Italia è un particolare buon esempio: dal 2024, il Tcf lavora con l’agenzia italiana di pr R.C. Marketing & Communication per incrementare la visibilità di Francoforte nei media italiani. Stiamo anche lavorando con l’Ente del turismo germanico in Italia per campagne digitali targetizzate, come quella del 2026 focalizzata specificamente su Francoforte come destinazione invernale e natalizia. Usiamo anche i grandi eventi come piattaforme internazionali di comunicazione: il Museumsuferfest, la Book Fair, le principali mostre, concerti e il mercatino di Natale ci offrono elementi e storie concrete da comunicare che non dire semplicemente che Francoforte è ‘culturale’. In ultimo, credo che la strategia più efficace sia di cambiare la percezione di Francoforte: non da città finanziaria a città culturale, ma da città finanziaria anche a città culturale. L’identità finanziaria è una parte importante di Francoforte, ma è solo un capitolo della storia. Il lato culturale dà ai visitatori una ragione per fermarsi più a lungo, tornare per il tempo libero e scoprire una Francoforte molto più personale e sorprendente.
(di Alessia Trivelli)
(Adnkronos – Lavoro)
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