04 settembre 2026 | 18:34
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Il bambino Ayoub è rimasto intrappolato a circa 80 metri di profondità in un pozzo artesiano asciutto nel villaggio di El Rokn, nel comune di El Gasour, nel sud‐ovest dell’Algeria. Secondo i media locali, le squadre della Protezione civile stanno conducendo un’operazione molto delicata per cercare di raggiungere il ragazzo di 10 anni, precipitato mercoledì 2 settembre. Le dimensioni del pozzo, la fragilità del terreno e il rischio di ulteriori cedimenti obbligano i soccorritori a procedere con estrema cautela.
I soccorritori riferiscono che Ayoub sarebbe bloccato sotto uno spesso strato di terreno.
“Papà tirami fuori di qui”
Secondo il racconto del padre, ripreso da diversi organi di informazione locali, dal pozzo si sarebbero uditi pianti e richieste d’aiuto del bambino. Le prime informazioni indicano che Ayoub stava tornando a casa dopo aver portato del cibo al fratello che sorvegliava un gregge nella zona. Passando sopra una tavola di legno che copriva l’apertura del pozzo, la copertura avrebbe improvvisamente ceduto e il bambino sarebbe precipitato nel condotto, scomparendo dalla vista dei familiari. La Protezione civile algerina ha ricevuto l’allarme alle 12:15 ed ha inviato immediatamente le prime squadre sul posto.
Un passaggio parallelo per raggiungere il bambino
Dopo vari tentativi di accesso diretti, le squadre di soccorso hanno scelto una tecnica più complessa: scavare un tunnel parallelo al pozzo e poi realizzare un collegamento orizzontale verso il punto in cui si pensa sia rimasto il bambino. Questa soluzione mira ad avvicinarsi al ragazzino evitando di destabilizzare le pareti del pozzo. L’intervento richiede però una progressione lenta e molto accurata, perché ogni movimento del terreno può rendere più difficile e pericoloso il salvataggio. Sul posto sono impiegati mezzi da cantiere, attrezzature specialistiche, telecamere di ispezione e un consistente dispiegamento di personale e risorse logistiche.
Gli scavi proseguono senza interruzione per raggiungere Ayoub nel più breve tempo possibile, bilanciando la necessità di rapidità con le precauzioni indispensabili per la sua sicurezza e quella dei soccorritori.
Il precedente di Alfredino Rampi, la tragedia di Vermicino: cosa accadde nel 1981
Il caso di Ayoub richiama alla memoria la tragedia di Alfredino Rampi, il bambino di sei anni che il 10 giugno 1981 cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino a Frascati. L’imboccatura del pozzo misurava appena 28 centimetri e raggiungeva gli 80 metri di profondità, con pareti irregolari; Alfredino rimase bloccato a circa 60 metri.
I soccorritori tentarono ripetutamente di raggiungerlo: diversi volontari furono calati nel pozzo senza successo. Un ultimo tentativo, compiuto da uno speleologo, portò al contatto con il bambino all’alba del 13 giugno, ma purtroppo Alfredino era già deceduto.