Iran, media: “Pentagono proroga missioni Usa in Medio Oriente fino al 2027”

03 settembre 2026 | 08.26

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta valutando con i suoi consiglieri più fidati la possibilità di dichiarare formalmente la fine della guerra con l’Iran. Lo hanno riferito funzionari statunitensi al corrispondente del Wall Street Journal Alex Ward. Secondo le fonti, Trump sarebbe favorevole all’idea, convinto che la pressione economica possa costringere il regime iraniano a smantellare il suo programma nucleare oppure a provocarne il collasso.

Hegseth estende dispiegamento militare fino al 2027

Nel frattempo, l’Iran ha colpito installazioni statunitensi in Kuwait e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha disposto l’estensione del dispiegamento delle forze Usa in Medio Oriente fino al 2027. Secondo il Wall Street Journal, dopo aver inizialmente promesso un’azione rapida e decisiva sei mesi fa, gli Stati Uniti stanno ora prolungando discretamente le missioni, indicazione che il conflitto potrebbe continuare nel prossimo anno. Fonti interne descrivono la misura come parte di una strategia di lungo periodo pensata per mantenere opzioni disponibili per l’amministrazione. Il consistente schieramento — compreso l’invio di 19 navi da guerra, sistemi di difesa aerea, squadroni di caccia e unità aviotrasportate — sta tuttavia gravando sulle forze armate e sulle loro famiglie e accumulando un arretrato di manutenzione che potrebbe richiedere anni per essere sanato.

Teheran: “Decine di bambini e donne feriti negli attacchi Usa”

Il ministero della Salute di Teheran ha reso noto che tra il 30 agosto e il 2 settembre almeno 18 persone sono state uccise e 142 riportano ferite a seguito di attacchi statunitensi in Iran. Tra i feriti ci sono 61 donne e 44 minori di 18 anni; tra i deceduti figurano due donne e un bambino, secondo il comunicato. “Dietro ogni numero c’è un essere umano e una famiglia”, ha detto il portavoce del ministero, Hossein Kermanpour. Gli scontri in corso seguono il fallimento del memorandum d’intesa del 18 giugno, che mirava a porre fine alle ostilità tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra e a riaprire lo Stretto di Hormuz; le tensioni sono riemerse a luglio per divergenze sull’attuazione dell’accordo.

Attacchi Iran contro basi Usa in Kuwait

L’Iran ha inoltre colpito interessi militari statunitensi in Kuwait, nonostante gli avvertimenti del presidente Trump dopo una serie di reciproci raid, aumentando il rischio di una nuova escalation nel conflitto che dura da oltre sei mesi. Dopo un’altra notte di pesanti bombardamenti statunitensi e una vasta rappresaglia, l’amministrazione americana ha ribadito la disponibilità a rispondere, mentre l’Iran ha minacciato di “spezza­re” l’avversario “in qualsiasi momento”.

Nelle prime ore odierne l’esercito kuwaitiano ha segnalato tramite i propri canali social di essere stato attaccato da missili e droni. La televisione di Stato iraniana ha poi confermato l’esecuzione di attacchi missilistici e con droni contro basi americane in Kuwait, riferendo che le forze iraniane hanno colpito “una struttura importante” in una base statunitense, provocando dense colonne di fumo, secondo quanto riportato anche da Press TV.

Dopo un periodo di relativa calma durato circa un mese, le ostilità sono riprese domenica, in una dinamica che si è ripetuta più volte dall’inizio della guerra, a fine febbraio, senza una soluzione diplomatica. L’esercito statunitense ha condotto due ondate di attacchi tra domenica e martedì, sostenendo di aver neutralizzato un tentativo di minare lo Stretto di Hormuz e di aver colpito installazioni delle Guardie rivoluzionarie iraniane, tra cui siti radar e di difesa aerea.

Il secondo ciclo di attacchi avrebbe causato 19 morti in totale, tra cui sette membri delle forze armate e civili, uno dei bilanci più alti registrati negli ultimi mesi. Quattro persone sono rimaste uccise durante un matrimonio nel distretto sud-orientale di Sirik, dove quasi altre 70 persone sono rimaste ferite. L’esercito statunitense non ha rilasciato commenti specifici sull’attacco che ha colpito il matrimonio, ribadendo tuttavia che le sue operazioni non hanno l’obiettivo di colpire civili, mentre ha accusato le Guardie rivoluzionarie di agire diversamente.

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