Una persona è morta e altre 15 risultano disperse — probabilmente escursionisti — dopo una violenta alluvione lampo che ha colpito il Grand Canyon National Park, in Arizona (Stati Uniti). L’ondata ha distrutto passerelle pedonali e ha costretto all’evacuazione decine di campeggiatori, hanno riferito le autorità del parco alla Cnn.
L’inondazione ha inoltre danneggiato un acquedotto che rifornisce i visitatori del parco, riducendo la disponibilità d’acqua. Ieri sono state evacuate almeno 62 persone; non sono stati segnalati feriti. Il corpo di un uomo di 46 anni è stato recuperato ieri sera vicino a Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado.
Il National Park Service ha chiesto a chiunque abbia informazioni su escursionisti o viaggiatori presenti nel Bright Angel Canyon e nell’area di Phantom Ranch nel pomeriggio di sabato, momento in cui si sono verificate le piene, di contattare le autorità del parco.
Secondo un comunicato del National Park Service, il «significativo evento di inondazione improvvisa» è iniziato dopo una serie di temporali che hanno colpito Bright Angel Canyon e l’area di Phantom Ranch sabato pomeriggio. Le persone potenzialmente disperse «si trovavano lungo un itinerario nel backcountry del Grand Canyon o stavano facendo un’escursione nella zona North Kaibab/Phantom Ranch», ha detto domenica la portavoce Joelle Baird al New York Times. Da lunedì 31 agosto è vietato pernottare in hotel e rifugi all’interno dell’area a causa dell’elevato rischio di nuovi temporali.
Leggi anche