Norvegia, Mette-Marit è la nuova regina: la vita tra scandali e malattie

L’incontro tra Mette-Marit Tjessem Hoiby e il principe Haakon avvenne nel 1996 al Quartfestivalen; da allora i due sono rimasti insieme fino al matrimonio. Prima di conoscere il principe, Mette-Marit — nata a Kristiansand il 19 agosto 1973 e oggi regina di Norvegia — ha avuto un passato che lei stessa ha definito una ribellione giovanile. Un suo primo compagno, Morten Borg, fu arrestato per guida in stato di ebbrezza, violenza e possesso di droga; la loro relazione terminò cinque mesi prima della nascita del figlio Marius. Marius, oggi trentenne, è stato condannato alcuni mesi fa a quattro anni di reclusione per una serie di reati che includono stupro, violenza domestica, reati legati alla droga e gravi infrazioni del codice della strada.

All’inizio la sua figura suscitò diffidenza tra molti cittadini che la ritenevano inadatta al ruolo reale a causa del passato personale. Il principe Haakon tuttavia sostenne la relazione e decise di proseguire, convinto che lei fosse la persona giusta per lui. Situazioni analoghe si sono verificate in altre monarchie europee, dove eredi al trono hanno scelto partner provenienti da contesti non aristocratici, difendendo la propria scelta pubblicamente.

Con il sostegno della famiglia reale — ricordando anche l’opposizione iniziale che aveva incontrato l’allora principe ereditario Harald per sposare Sonja — la coppia si sposò il 25 agosto 2001 nella cattedrale di Oslo. Prima delle nozze, Mette-Marit tenne una conferenza stampa in cui riconobbe i suoi trascorsi, li definì una fase di ribellione giovanile e condannò l’uso di droghe. Dopo il matrimonio la coppia ha avuto due figli, la principessa Ingrid Alexandra, erede al trono, e Sverre Magnus. Negli ultimi anni la sovrana ha ridotto alcune apparizioni pubbliche per motivi di salute: lo scorso giugno ha subito un delicato trapianto di polmone presso l’ospedale universitario di Oslo.

In anni più recenti la sua immagine è stata oggetto di attenzione mediatica anche per altri motivi: il quotidiano Dagens Næringsliv ha riportato che tra il 2011 e il 2013 Mette-Marit ebbe incontri con Jeffrey Epstein, condannato nel 2008 per reati sessuali. Lei ha ammesso davanti all’emittente pubblica NRK di non aver approfondito il passato di Epstein e di essersi sentita in parte manipolata e ingannata, pur ribadendo di non essere stata coinvolta in crimini a lui associati.

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