Un caccia F-16 romeno ha abbattuto un drone marino a poche centinaia di metri dal giacimento offshore Neptun Deep, nelle acque romene del Mar Nero. Lo ha reso noto il ministro della Difesa romeno, Radu Mirta, sui social, aggiungendo che il dispositivo era “carico di esplosivi”.
Il presidente romeno Nicusor Dan ha attribuito alla Russia la responsabilità dell’invio del drone e ha condannato “con fermezza” Mosca per “l’escalation di tali incidenti irresponsabili”, in un post pubblicato sui social.
L’episodio fa parte di una serie di casi che hanno interessato la Romania, Paese membro della NATO al confine con l’Ucraina. Di recente le forze alleate hanno abbattuto quattro droni aerei in Romania, l’ultimo lo scorso fine settimana, e oggi Bucarest ha segnalato il schianto di un altro drone aereo, collegato agli attacchi russi contro l’Ucraina: il velivolo è precipitato in un’area disabitata a circa quattro chilometri a nord-est del villaggio di Grindu, nella Romania orientale, vicino al confine.
Von der Leyen: “È una guerra ibrida”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha scritto sui social che “è in corso una crescente campagna di minacce che sta destabilizzando i nostri cittadini e punta a dividere la nostra UE. Questa è una guerra ibrida”. Ha ricordato che la missione fondativa dell’Unione è preservare la pace e che oggi ciò richiede anche la capacità di scoraggiare provocazioni e aggressioni, richiamando il piano europeo per mobilitare fino a 800 miliardi di euro per la preparazione militare.
“Con l’Iniziativa europea per la difesa dai droni e con l’Eastern Flank Watch stiamo aumentando la produzione in Europa per fornire le capacità di cui gli Stati membri hanno bisogno. In questo modo potremo rispondere alle minacce emergenti con rapidità, unità e determinazione”, ha aggiunto von der Leyen.