La sindaca di Valencia, María José Catalá (Pp), ha chiesto oggi che il governo spagnolo assegni maggiori risorse alle comunità autonome prima di procedere al trasferimento dei minori migranti non accompagnati da Ceuta. “Non è una questione di suddivisione, ma di prendersene cura”, ha detto.
Catalá ha pronunciato queste parole rispondendo ai giornalisti sull’eventualità che la Generalitat valenciana accetti l’accoglienza di tali minori. La scorsa settimana l’assessore regionale ai Servizi Sociali, Elena Albalat (Pp), aveva già avvertito che i centri della Comunità Valenciana sono “sovraccarichi” e aveva chiesto al governo dettagli sulla distribuzione tra le autonomie.
Il Ministero della Gioventù e dell’Infanzia ha convocato per oggi una riunione tecnica con le comunità autonome per coordinare l’assistenza ai minori non accompagnati da Ceuta. Nei giorni scorsi la ministra per lo Sviluppo Sociale, Sira Rego (Izquierda Unida), ha parlato con il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas (Partito Popolare), dell’urgenza di attivare tutti i possibili canali di accoglienza e ha indicato il ricongiungimento familiare come priorità.
In questo quadro, Catalá ha chiesto al governo di valutare quali risorse siano effettivamente disponibili per garantire la migliore accoglienza possibile ai minori non accompagnati.
Ha sottolineato che definire la questione in termini di “distribuzione” le dà una sensazione spiacevole, perché la priorità dovrebbe essere garantire risorse adeguate per la loro cura.
“Il governo regionale ha già comunicato che non dispone delle risorse sufficienti”, ha spiegato. “Quando questi minori non ricevono il sostegno necessario, si trovano in una situazione personale drammatica. Come società non possiamo ridurre tutto a una semplice ripartizione: è una questione di risorse.”
La sindaca ha chiesto chiarezza su dove si troveranno le risorse, in quali condizioni saranno accolti i bambini e quale assistenza sociale, sanitaria ed educativa verrà garantita, così come su dove verranno alloggiati. “È fondamentale non parlare di distribuzione, ma di risorse”, ha ribadito.
Per questo Catalá ha invitato il governo a decidere l’assegnazione dei minori in base alle risorse disponibili, avvertendo che senza tale criterio si rischierebbe di offrire un’assistenza inadeguata ai bambini coinvolti.