Svezia sventa operazione russa: bloccato tentativo di screditare Nato e Ue

I servizi segreti svedesi (Säpo) hanno reso noto di aver interrotto un’operazione di intelligence attribuita alla Russia, concepita per danneggiare la reputazione della Svezia. L’azione coinvolgeva un agente operante nell’ambito di una missione diplomatica straniera presente sul territorio svedese.

In un comunicato la Säpo ha riferito di aver raccolto informazioni e adottato contromisure contro un’operazione dei servizi russi volta a influenzare il processo decisionale in Svezia e a danneggiare l’immagine del Paese, della Nato e dell’Unione europea.

Secondo la nota, l’operazione di intelligence era stata pianificata e, per un certo periodo, diretta dall’Svr, il servizio segreto estero russo.

La Säpo ha precisato che una delle persone coinvolte era un agente legato a una missione diplomatica straniera in Svezia, senza però fornire ulteriori dettagli sulle identità o sui ruoli specifici.

L’obiettivo principale dell’operazione era raccogliere informazioni sul processo decisionale svedese per consentire ai servizi russi di mettere in atto operazioni d’influenza su temi divisivi, con l’intento di ostacolare l’adozione di decisioni e di screditare la Svezia, la Nato e l’Ue, ha scritto la Säpo.

Dopo la scoperta dell’operazione, la Säpo è intervenuta per difendere gli interessi svedesi e contrastare eventuali effetti persistenti dell’attività ostile, ha spiegato Christoffer Wedelin, direttore aggiunto delle operazioni del servizio.

Nel 2024 la Svezia ha messo fine a due secoli di non allineamento militare entrando nella Nato, decisione motivata anche dall’invasione russa dell’Ucraina iniziata nel 2022. La Säpo ha più volte segnalato che la Russia, insieme a Cina e Iran, rappresenta una delle principali minacce per la Svezia nell’ambito delle attività di intelligence.