Iran, petroliera colpita in stretto Hormuz. Teheran agli Usa: “Guerrafondai. Nuovi attacchi? Piano di risposta è pronto”

Una petroliera è stata colpita stanotte da un «proiettile non identificato» al largo della città omanita di Limah, all’ingresso dello Stretto di Hormuz, area contesa tra Stati Uniti e Iran. Lo ha riferito l’agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, spiegando che l’ordigno di origine sconosciuta ha provocato danni alla sala macchine. Non sono state segnalate vittime; l’imbarcazione è stata colpita a circa 11 miglia nautiche da Limah.

Teheran agli Usa: accuse di bellicismo e avvertimento su piano di risposta

Il governo iraniano ha reagito alle indiscrezioni dei media statunitensi su possibili nuove operazioni militari americane contro la Repubblica Islamica. Mohammad Bagher Zolghadr, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale, ha avvertito che «il bellicismo americano rafforzerà la chiusura dello Stretto di Hormuz e potrebbe estendersi ad altri stretti». Zolghadr, citato dall’agenzia ufficiale Irna, ha aggiunto che le conseguenze ricadrebbero sull’economia globale, sui mercati energetici e sugli elettori americani. Zolghadr è un veterano dei Pasdaran nominato dopo l’uccisione di Ali Larijani in un raid israeliano.

L’agenzia iraniana Fars ha avvertito che infrastrutture energetiche strategiche in Arabia Saudita e Qatar sono nel raggio d’azione dei missili iraniani, citando anche Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L’agenzia Tasnim ha riportato le dichiarazioni di un ufficiale che parla di un piano per attacchi di rappresaglia contro obiettivi considerati critici.

Le voci di possibili operazioni militari sono state alimentate da articoli del Wall Street Journal, che citano funzionari statunitensi secondo i quali l’amministrazione Trump avrebbe ordinato nuove azioni contro l’Iran, potenzialmente avviabili già nel fine settimana per durare alcuni giorni. La Cbs ha riferito che Stati Uniti e Israele starebbero pianificando una campagna di attacchi concentrati contro infrastrutture energetiche iraniane. Secondo il giornalista Barak Ravid di Axios, citando una fonte americana, Donald Trump starebbe seriamente valutando attacchi contro tali infrastrutture, senza però aver ancora dato ordini definitivi. Dal suo discorso a Camp David, Trump ha dichiarato la volontà di riprendere operazioni militari per riportare Teheran al tavolo dei negoziati.

Un ufficiale citato da Tasnim ha definito «follia» le notizie sui possibili attacchi e ha affermato che l’Iran ha predisposto un «piano completo di risposta», che includerebbe il puntamento su infrastrutture cruciali israeliane e su infrastrutture energetiche statunitensi nella regione. L’ufficiale ha aggiunto che il piano è pronto per essere messo in atto.

Kuwait: intercettazioni di droni ostili

Il Kuwait ha segnalato nuovi lanci di «droni ostili». Lo Stato Maggiore delle Forze Armate, in un post su X, ha comunicato l’attivazione della difesa aerea per rispondere alle minacce rappresentate dai velivoli. La nota denuncia quella che definisce «aggressione iraniana» e invita la popolazione a seguire le istruzioni di sicurezza delle autorità competenti.

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