La Polonia nega di avere rivendicazioni territoriali sull’Ucraina e respinge le affermazioni del presidente russo Vladimir Putin. Il ministero degli Esteri di Varsavia ha dichiarato che il Paese non ha mai avuto, non ha e non avrà pretese territoriali nei confronti dell’Ucraina, ribadendo il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale ucraina. La nota è arrivata dopo le osservazioni di Putin secondo cui i Paesi confinanti potrebbero rivendicare parti del territorio ucraino.
Durante un incontro con il personale della Marina russa a San Pietroburgo, in occasione della Giornata della Marina, Putin ha affermato che a suo avviso l’Ucraina potrebbe prima o poi perdere i suoi territori occidentali, che in passato sarebbero appartenuti a Polonia, Ungheria e Romania. Ha aggiunto che questo processo potrebbe richiedere anni — «un anno, due anni, 10 o 15 anni» — ma che la storia alla fine ristabilirà ciò che, secondo lui, è dovuto.
Il ministero degli Esteri polacco ha definito queste dichiarazioni parte della campagna di disinformazione del Cremlino, accusando Mosca di cercare di creare divisioni tra Kiev e i suoi alleati e di distogliere l’attenzione internazionale dalla guerra condotta dalla Russia contro l’Ucraina. Secondo Varsavia, tali affermazioni mirano a provocare antagonismi e rientrano in una più ampia strategia di guerra dell’informazione.
Il sondaggio
Nelle stesse ore è emerso un sondaggio del Centro per la Ricerca sull’Opinione Pubblica (Cbos) che mostra un calo del sostegno all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea in Polonia. Il 41% degli intervistati si dichiara favorevole a un processo di adesione lento, valore in diminuzione di 15 punti percentuali rispetto a un’indagine analoga di ottobre 2023. Solo il 9% sostiene che l’Ucraina dovrebbe aderire il prima possibile, il dato più basso registrato nelle serie storiche del Cbos.
L’opposizione all’adesione è salita al 40% (+23 punti percentuali dall’ottobre 2023), il livello più alto mai rilevato dal Cbos. Il rifiuto è più marcato tra gli elettori di destra, con il 53% contrario, e raggiunge il 58% tra i giovani adulti.
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