Le linee guida dell’AGCM non soddisfano gli operatori del turismo.
Monica Soranzo (presidente Padova Hotels Federalberghi Confcommercio): “La montagna ha partorito un topolino”.
Antonio Pistritto (ristoratore, delegato Padova centro di Confcommercio): “Legge sulla privacy buona scusa per i colossi del web”
“Alla fine la montagna partorì il topolino”.
Non che si facesse soverchie illusioni, Monica Soranzo, titolare dell’Hotel Piroga e presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio, però lo schema di Linee Guida per le recensioni online presentato dall’AGCM (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) “è pieno di scappatoie e rischia di neutralizzare l’efficacia delle tutele introdotte dalla Legge sulle PMI”
Facciamo un passo indietro: entro il 15 luglio andavano presentate osservazioni alla consultazione pubblica dell’Antitrust volta ad introdurre una stretta sulle recensioni false rivolte ad hotel e ristoranti
Ebbene, il mondo del turismo (per l’appunto alberghi, bar e ristoranti), congiuntamente, prima ha letto e poi non le ha mandate a dire: “Qui servono interventi correttivi drastici. Per hotel, ristoranti e operatori, il rating online non è più un semplice commento. È un driver di business essenziale: i giudizi manipolati colpiscono direttamente i bilanci aziendali e distorcono la concorrenza”.
Insomma: così non va e dunque, se non è scontro totale, poco ci manca.
Primo terreno di scontro: il doppio standard presente nella bozza dell’AGCM. Il testo introduce una netta distinzione giuridica tra le aziende che pubblicano recensioni dirette e le grandi piattaforme digitali che ospitano contributi di terzi.
“E’ un’asimmetria priva di fondamento legale – aggiunge Soranzo – perché dal punto di vista del viaggiatore, il bisogno di fiducia non cambia. Chi naviga sul web per scegliere un hotel o un ristorante non percepisce i dettagli burocratici: esige la stessa trasparenza da chiunque”.
Secondo terreno di scontro: regole uniche, senza “zone franche”.
“Noi ne siamo assolutamente convinti – continua la presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio – se vogliamo che si raggiungano risultati tangibili, serve una linea intransigente anche contro le recensioni incentivate. Se l’AGCM si limita a prevedere blandi obblighi di trasparenza per i giudizi legati a un premio, la Legge sulle PMI ne sancisce l’illiceità assoluta. Per cui: sconti, regali e benefit distruggono la spontaneità dei feedback, configurandosi come pratiche manipolatorie già condannate dalla Commissione europea. Da qui la nostra richiesta: divieto assoluto per qualsiasi forma di recensione incentivata e separazione netta tra le sponsorizzazioni pubblicitarie e il calcolo del rating complessivo dell’attività. Purtroppo la bozza di Linee Guida non va assolutamente in questa direzione, anzi ipotizza accordi tra piattaforme per lo scambio di recensioni cosiddette “genuine”. Non va bene!”.
In effetti la deroga rischia di legittimare un mercato opaco dello scambio dati.
“Se realmente si vogliono combattere i passaggi illeciti – aggiunge Antonio Pistritto, delegato di Confcommercio per Padova Centro e ristoratore titolare dell’Isola di Caprera – va introdotta una chiara base giuridica per il trattamento dei dati personali (come indirizzi IP e mail di conferma di prenotazione). Non vorremmo che dietro la normativa sulla privacy i colossi del web trovassero una buona scusante per non implementare i controlli antifrode”.
“I pesi e i criteri degli algoritmi – incalza Soranzo – devono essere resi pubblici. A tutela della dignità del nostro lavoro, una recensione dovrebbe essere considerata lecita solo se rispetta criteri rigidissimi: verifica dell’esperienza reale del cliente; inserimento entro 30 giorni dal soggiorno o dal pasto e scadenza e rimozione dopo due anni di vita. Divieto totale poi per i punteggi anonimi e privi di motivazione scritta, che di fatto azzerano il diritto di replica dell’imprenditore”.
Ciò che il mondo del turismo richiede è un’adesione al Digital Services Act europeo, che prevede una segnalazione immediata per la cancellazione dei contenuti illeciti.
“Intendiamoci – conclude la presidente – va apprezzata la rapidità dell’Antitrust nel voler arginare un fenomeno che distorce il mercato, però senza le modifiche radicali che il nostro mondo chiede, il testo in consultazione fallirà l’obiettivo lasciando il mercato digitale in una situazione di totale far west”.
Come dire: cerchiamo di evitare l’ennesima genuflessione di fronte ai colossi del web!
PADOVA 20 LUGLIO 2026
The post RECENSIONI FALSE RIVOLTE AD HOTEL E RISTORANTI appeared first on Confcommercio Padova.