Burnham è il nuovo premier britannico: “Faremo maggiori cambiamenti degli ultimi 40 anni”

“Non siamo stati sufficientemente efficaci finora. Lo saremo d’ora in avanti. Intendiamo introdurre i cambiamenti più significativi degli ultimi 40 anni: un nuovo modello politico ed economico dopo la svolta negativa degli anni Ottanta. Reindustrializzeremo il Paese”. Lo ha affermato il premier britannico Andy Burnham nel discorso pronunciato al suo arrivo a Downing Street, accolto da un lungo applauso. Burnham ha anticipato un piano decennale e alcune misure immediate, a partire da domani, per alleggerire la situazione delle persone.

Il premier si è impegnato a presentare entro fine anno un piano di sviluppo per i prossimi dieci anni, accompagnato dalle relative risorse di spesa. Tra le prime direttive annunciate c’è l’obiettivo di eliminare il fenomeno delle persone costrette a dormire in strada e di offrire sollievo a chi è gravato dall’aumento del costo della vita.

Burnham ha dichiarato di voler mettere le persone al centro dell’azione di governo: favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, riformare il sistema educativo, aumentare il sostegno ai cittadini, potenziare i servizi per la salute mentale e rispettare le regole di bilancio e gli impegni presi in materia di difesa con i partner internazionali.

“Aiuteremo le persone a vivere meglio, costruendo uno Stato capace di prevenire maggiormente e investendo nel successo delle persone invece che nel coprire il fallimento”.

Healey nuovo ministro Finanze, Miliband agli Esteri

John Healey, che aveva ricoperto il ruolo di segretario alla Difesa sotto Keir Starmer, è stato nominato cancelliere dello Scacchiere — l’equivalente del ministro delle Finanze — dal nuovo primo ministro, riferisce la Bbc. Healey, che si era dimesso l’11 giugno per contrasti sulla spesa per la difesa, succede a Rachel Reeves.

Burnham ha scelto Ed Miliband come ministro degli Esteri. Ex segretario all’Energia e inizialmente considerato tra i candidati per la carica di cancelliere, Miliband assume ora uno dei quattro incarichi di maggior rilievo nel governo del Regno Unito.

È stata confermata Shabana Mahmood come ministra dell’Interno: arrivata a Downing Street insieme a Miliband, manterrà la responsabilità dei dossier sulla sicurezza interna.

Nel nuovo esecutivo rientra anche Louise Haigh, che aveva lasciato il governo nel 2024: per lei l’incarico di ministra del Cabinet Office e cancelliera del Ducato di Lancaster.

Prima telefonata è con Trump, poi Zelensky

Il nuovo primo ministro ha avuto la prima conversazione con un leader straniero: Donald Trump. Nel colloquio ha riaffermato l’impegno del Regno Unito sulla difesa e sulla sicurezza, indicate come priorità della sua agenda di governo.

Secondo una nota di Downing Street, Burnham ha sottolineato che difesa e sicurezza sono in cima all’agenda. Durante la conversazione ha anche invitato Trump a conoscere Manchester e a visitarla in futuro.

In seguito Burnham ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per rassicurarlo del sostegno costante e deciso della Gran Bretagna all’Ucraina. Zelensky ha ringraziato Burnham sui social per le parole di vicinanza rivolte agli ucraini e per le condoglianze alle famiglie delle vittime degli ultimi attacchi russi.

Zelensky ha evidenziato che Ucraina e Regno Unito hanno costruito “la partnership più forte nella storia delle relazioni” tra i due Paesi e ha sottolineato l’intenzione di rafforzarla ulteriormente.

I due leader hanno concordato di approfondire in un prossimo incontro la cooperazione bilaterale futura, inclusi i lavori nell’ambito della Coalizione anti-missili balistici. “Grazie, Andy. Grazie, Gran Bretagna”, ha concluso Zelensky.

Da Meloni a Macron, i messaggi dei leader

“Congratulazioni e auguri di buon lavoro al nuovo primo ministro Andy Burnham”, ha scritto su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ha ricordato la profonda amicizia e la consolidata collaborazione tra Italia e Regno Unito, sviluppata su dossier chiave come la gestione dei flussi migratori e le crisi internazionali, affrontate spesso con spirito di cooperazione.

Meloni ha espresso fiducia nel proseguire sullo stesso percorso, rafforzando il partenariato strategico nell’interesse di entrambe le nazioni e dei rispettivi cittadini, e ha rivolto un ringraziamento al primo ministro uscente Keir Starmer per il lavoro svolto nel consolidare i rapporti bilaterali.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto le sue congratulazioni, invitando a intensificare i legami con l’Unione europea. “Di fronte alle sfide comuni, spero che potremo approfondire il nostro rapporto al servizio dei nostri popoli e dare nuovo slancio al partenariato tra il Regno Unito e l’Unione europea”, ha scritto Macron su X.

Messaggi di congratulazioni sono arrivati anche dai vertici delle istituzioni europee: oltre al presidente del Consiglio Europeo António Costa, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola hanno espresso la volontà di collaborare con il nuovo governo britannico. Von der Leyen ha sottolineato l’intento di rafforzare la partnership Ue-Regno Unito per la sicurezza del continente e la prosperità dei cittadini di entrambe le sponde della Manica. Metsola ha ricordato che Ue e Regno Unito sono più forti se lavorano insieme come partner stretti e ha parlato della necessità di consolidare lo slancio positivo costruito nei mesi e negli anni a venire, al fine di rafforzare la sicurezza condivisa e creare nuove opportunità per i cittadini.

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