Friuli-Venezia Giulia, Bini “Oltre 120 milioni per imprese e turismo”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Con l’assestamento mettiamo a disposizione risorse importanti per rafforzare la competitività del sistema produttivo, sostenendo le linee d’azione strategiche definite con l’ultima legge di stabilità: l’Agenda Manifattura, il Codice regionale del Commercio e del Turismo, l’attrazione di investimenti nei consorzi di sviluppo economico locale, la crescita della nautica”. Lo ha detto oggi in II Commissione l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo del Friuli-Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, illustrando le principali misure di competenza contenute nella manovra di assestamento 2026 e soffermandosi sugli obiettivi del Documento di economia e finanza regionale (Defr). La dotazione di partenza ammonta a circa 104 milioni di euro. Le risorse principali afferiscono alle linee di intervento previste dall’Agenda Fvg Manifattura 2030, con ulteriori 78 milioni di euro, al Codice regionale del Commercio e del Turismo, con 20,3 milioni, al rafforzamento dei consorzi di sviluppo economico locale, con 3,2 milioni, e allo sviluppo della nautica, con 1,4 milioni. “Ulteriori 15 milioni di euro – ha annunciato l’assessore – si aggiungeranno con gli emendamenti che presenteremo in Prima commissione integrata, finalizzati principalmente alla crescita dei consorzi”.

“Agenda Fvg Manifattura 2030 – ha spiegato Bini – entra nel secondo anno di attuazione con interventi che guardano alle nuove imprese, all’accesso al credito, all’attrazione di nuovi investimenti e al sostegno delle filiere strategiche“. Sul fronte dell’accesso al credito, la manovra prevede 56 milioni di euro complessivi: 50 milioni per garantire l’operatività del Comitato di gestione del Frie, 3 milioni per le contribuzioni integrative per il tramite dei Confidi a favore delle imprese colpite dal caro carburanti e 3 milioni per la Sabatini Fvg. Tra gli interventi più significativi, l’assessore ha sottolineato gli 8 milioni di euro per il nuovo canale contributivo dedicato alla filiera del bianco, finalizzato a sostenere innovazione, ricerca, sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e riposizionamento dei processi produttivi delle imprese regionali del settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera. “La filiera del bianco – ha rimarcato l’assessore – è un comparto storico e rilevante per l’economia del Friuli Venezia Giulia, con questo intervento puntiamo ad accrescere competenze e capacità produttiva, a patto che questo si traduca nel mantenimento o nell’aumento della forza lavoro impiegata”. Altri 4 milioni sono destinati ai canali contributivi per l’artigianato gestiti dal Cata e un milione allo scorrimento della graduatoria del bando per le imprese della filiera bosco-legno.

Per l’attrazione di nuovi investimenti privati sono previsti 5 milioni a sostegno del bando per i contratti di insediamento nei consorzi di sviluppo economico locale e oltre 2 milioni per compartecipare ai contratti di sviluppo sottoscritti da Invitalia. La manovra rafforza anche i consorzi di sviluppo economico locale: 2,4 milioni destinati al Nip per interventi sul sistema idrico e 800 mila euro al Cosef per una nuova rotatoria nella zona industriale nel Comune di Buja. Per quanto riguarda il Codice regionale del Commercio e del Turismo, Bini ha ricordato che il 2026 è il primo anno di attuazione della nuova disciplina: “Stiamo rispettando il cronoprogramma per l’approvazione di tutti i regolamenti attuativi, prevista entro l’anno. L’obiettivo è rendere più semplice e ordinato l’utilizzo delle misure regionali, accompagnando commercio, turismo e servizi con regole più chiare e strumenti più efficaci”. Con l’assestamento vengono messi a disposizione del Codice, tra le altre misure, 8,65 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria del bando hotel 4 stelle, 1 milione di euro per il bando alberghi diffusi, 1 milione per le infrastrutture turistiche dei Comuni e 1,25 milioni per sostenere i progetti.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

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