Nei prossimi giorni dovrebbe materializzarsi l’offerta di Leonardo per la quota del 10% di Sogei nel Psn, il Polo strategico nazionale che ospita il cloud della pubblica amministrazione. L’operazione, che passa attraverso il ministero dell’Economia e delle Finanze — azionista di controllo di Sogei — porterebbe la partecipazione di Leonardo dal 25% al 35%. All’inizio dell’anno l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, aveva espresso l’intenzione di acquisire la quota del 20% detenuta da Cassa Depositi e Prestiti nel Psn. Con il completamento dell’Opas di Poste su Tim e l’aumento della sua partecipazione dall’attuale 45 al 65%, la posizione di Poste nel progetto rafforzerebbe la sua presenza nel settore, secondo fonti riportate da Adnkronos che indicano un’accelerazione nelle trattative.
Con la composizione attuale — Tim, Cdp, Leonardo e Sogei — il cloud pubblico italiano si orienterebbe verso un duopolio tra Poste e Leonardo. Il Psn potrebbe costituire solo una parte dell’insieme di infrastrutture tecnologiche che Poste intende gestire. Recenti ricostruzioni di Adnkronos riferiscono inoltre che Tim si è unita al gruppo italiano che candida una gigafactory europea per l’intelligenza artificiale: Tim sarebbe l’operatore dei data center alla base del progetto e collaborerebbe con partner come Eni, Leonardo, Fibercop, Fastweb, Ai4i e Cineca.